È iniziata lo scorso 1 dicembre l’offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitaria sulle azioni Pierrel, provider globale dell’industria farmaceutica quotato su Euronext Milan, che terminerà il 15 dicembre, salvo proroghe del periodo di adesione, dopo la pubblicazione del documento di offerta approvato dalla CONSOB.
L’OPA è promossa da PRL S.p.A. su massime 5.518.975 azioni ordinarie, rappresentative di circa il 10,05% del capitale sociale, che corrispondono alla totalità delle azioni dedotte: 43.544.665 azioni di titolarità di Fin Posillipo S.p.A., rappresentative di circa il 79,27% del capitale e 5.867.866 azioni di titolarità di Bootes S.r.l., rappresentative di circa il 10,68% del capitale. Per ciascuna azione portata in adesione, l’offerente corrisponderà un corrispettivo unitario pari a 1,75 euro. Il controvalore complessivo, calcolato sulla base del corrispettivo e assumendo l’integrale adesione, è pari a 9.658.206,25 euro. L’obiettivo è il delisting delle azioni Pierrel.
Dopo l’annuncio dell’offerta pubblica di acquisto, avvenuta lo scorso 12 ottobre, le quotazioni si sono subito allineate al prezzo proposto, con un premio accettabile dell’8%. Da quel momento, come era prevedibile, le quotazioni non si sono più discostate scambiando con volumi molto ridotti. Considerata la successiva uscita dalla Borsa italiana, l’unica strada percorribile è quella di aderire all’OPA.

L’andamento di breve termine del titolo PIERREL









