Azioni Pirelli: cosa fare dopo la crescita dei conti nel trimestre

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Pirelli ha chiuso il primo trimestre 2025 con ricavi pari a 1.758,6 milioni di euro, in aumento del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. A livello organico, la crescita è stata del 4,7%, al netto dell’impatto negativo di cambi e iperinflazione in Argentina e Turchia (-1%).

Il margine operativo lordo adjusted è salito del 6% a 399 milioni di euro, mentre il risultato operativo rettificato ha raggiunto 279,8 milioni, con un incremento di 17,2 milioni rispetto al primo trimestre 2024. Il margine ebit adjusted si è attestato al 15,9%, in miglioramento rispetto al 15,5% dell’anno precedente, grazie soprattutto alle leve interne di efficienza.

L’utile netto è cresciuto del 26,7%, attestandosi a 127,2 milioni di euro (erano 100,4 milioni un anno fa). In netto miglioramento anche la posizione finanziaria netta, che si riduce a -2,62 miliardi di euro, rispetto ai -2,93 miliardi di marzo 2024 e ai -1,93 miliardi di fine 2024.

Pirelli ha confermato gli obiettivi 2025 annunciati lo scorso febbraio. I ricavi sono attesi tra 6,8 e 7 miliardi di euro, con una crescita dei volumi prevista tra +1% e +2% e un miglioramento del price/mix tra +2% e +3%. L’impatto negativo dei cambi si attesterà tra -2,5% e -1,5%.

 

Azioni Pirelli verso una configurazione a U rialzista

Le azioni Pirelli sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alle performance positive registrate nelle ultime settimane.

In seguito al doppio massimo toccato a fine febbraio in area 6,130, le azioni Pirelli hanno cominciato a perdere costantemente valore con un deciso movimento ribassista, pur condito da fisiologici rimbalzi periodici, cui ha fatto seguito una vistosa accelerazione negativa nei primi giorni di aprile, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente sul livello 4,692 (9 aprile).

Da quel momento i corsi hanno ripreso quota con un solido recupero che ha permesso al grafico daily di creare un configurazione a V di stampo rialzista, raggiungendo i già citati massimi precedenti. Nelle recenti sedute, invece, si sta assistendo a qualche presa di beneficio con una ridotta configurazione a U da interpretarsi come fase di accumulazione che probabilmente spingerà i prezzi fin verso la prima resistenza individuabile oltre l’area 6,250.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 6,122 con target nell’intorno dei 6,250 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 6,062 con obiettivo molto vicino al livello 5,934. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 63.


L’andamento di breve termine delle azioni PIRELLI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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