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Azioni Plug Power: proseguirà il recupero con aumento domanda centri dati?

L'immagine, scattata dall'alto, mostra un centro per lo stoccaggio dell'idrogeno di Plug Powel, di cui è visibile il logo su di un grosso tank

A Wall Street, dopo il rally di venerdì scorso, sarà ancora le azioni Plug Power a essere al centro dell’attenzione da parte degli investitori, sul cui sentiment potrebbero ulteriormente impattare alcune notizie arrivate dall’azienda. Nello specifico, quest’ultima ha comunicato che la domanda da parte dei centri dati dei suoi sistemi di stoccaggio a celle di combustibile a idrogeno verde dovrebbe aumentare nel corso della seconda metà del 2025. A confermare questa ipotesi l’amministratore delegato, Andrew Marsh, ha affermato che, a causa delle restrizioni sui motori diesel e della necessità di un’alimentazione continua, le celle a combustibile che utilizzano l’idrogeno verde a zero emissioni di carbonio potrebbero essere utilizzate come opzioni di alimentazione di backup per i centri dati.

In questo contesto è da sottolineare che la domanda di energia elettrica negli Stati Uniti è stimata in aumento in virtù dell’elevata richiesta dei data center per l’intelligenza artificiale. Secondo il Boston Consulting Group, entro la fine del decennio in corso l’elettricità necessaria per alimentare le piattaforme di AI generativa sarà equivalente all’energia richiesta da quasi 5 milioni di case statunitensi.

Un’altra rilevante notizia arrivata da Plug Power è l’avvicinarsi della finalizzazione di un prestito da un miliardo di dollari con il Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti che permetterebbe di mettere in un angolo i problemi di liquidità che si erano avuti nei mesi passati a causa del mancato approvvigionamento nel mercato dell’idrogeno liquido in Nord America.

 

Azioni Plug Power: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica delle azioni Plug Power nel breve e medio periodo. Quella passata è stata un’ottava all’insegna del rimbalzo per il titolo, con i prezzi che si sono portati dai 2,75 dollari di lunedì scorso ai 3,89 dollari segnati nell’ultima seduta della passata settimana.

Nel breve periodo gli acquisti hanno spinto i prezzi in direzione delle prime resistenze situate sui 3,95 dollari, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend e sopra i quali dovremmo aspettarci ulteriori recuperi prima verso i 4,60 dollari e successivamente in direzione dei massimi degli ultimi tre mesi posti sulla soglia dei 5 dollari.

Dal punto di vista operativo sarà solo lasciandosi alle spalle queste ultime aree che l’azione invierebbe un primo segnale di forza con prossimi obiettivi i 5,88 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 10 novembre, e in seguito i 6,25-6,30 dollari.

Al contrario, il mancato superamento dei 3,95 dollari dovrebbe riportare le vendite sul titolo Plug Power, con primi target i 3,45 dollari e a seguire i minimi della scorsa settimana in area 2,83 dollari. Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere violati al ribasso aumenterebbero le possibilità di andare a rivedere i minimi degli ultimi 4 anni situati nei pressi dei 2,25-2,20 dollari. L’eventuale perdita di tali supporti indebolirebbe pericolosamente il quadro grafico, aumentando di conseguenza la possibilità di nuovi ribassi verso la soglia dei 2 dollari.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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