Azioni Poste Italiane: cosa fare dopo via libera Antitrust a ingresso in Tim

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Poste Italiane ha ottenuto il via libera del Garante della concorrenza sull’operazione di acquisto di Telecom Italia. L’approvazione dell’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli è arrivata la scorsa settimana fa e non prevede condizioni. Di conseguenza non verrà avviata alcuna istruttoria poiché l’operazione del gruppo guidato da Matteo Del Fante per l’acquisto del 15% dell’operatore di telefonia non ostacola “in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante”.

Poste Italiane, quindi, può procedere nella gestione del dossier Telecom Italia senza preoccupazioni, almeno per quanto riguarda le mosse che hanno portato la società al 24,81% del capitale sociale. Inoltre, per Poste Italiane la decisione significa un ritorno alla “normalizzazione” dei rapporti con l’Authority, dopo una stagione caratterizzata da una serie di stop imposti dal Garante: tra gli altri la bocciatura dell’acquisizione di PagoPa e la delibera per aprire gli uffici postali anche ai concorrenti per la vendita di energia elettrica e gas.

 

Azioni Poste Italiane: le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 20,54

Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Poste Italiane sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,65%). Dopo un’apertura in gap up (rimasto aperto nell’intraday sul livello 20,07), infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 20,31, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 20,19.

Successivamente al massimo storico segnato lo scorso 26 agosto sul livello 20,54, i titoli Poste Italiane hanno drasticamente invertito la propria direzionalità con uno spiccato movimento ribassista, caratterizzato da ben sei giornate consecutive negative, che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 19,125 (3 settembre).

Da quel momento i corsi hanno prontamente reagito con un solido rimbalzo che sta permettendo al mercato di creare una configurazione a V di stampo rialzista. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso con l’obiettivo di avvicinarsi (e poi superare) presto i recenti massimi storici.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 20,31 con target nell’intorno dei 20,54 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 20,09 con obiettivo molto vicino al livello 19,91. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti la scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 63.


L’andamento di breve termine delle azioni POSTE ITALIANE

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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