È un finale di settimana all’insegna delle decise vendite per le azioni Prysmian, che pagano alcune indiscrezioni di stampa che vedrebbero Trump pronto a ridurre alcuni dazi applicati ai prodotti in acciaio e alluminio. A cambiare leggermente il trend potrebbe però essere la nuova commessa comunicata dal gruppo nelle ultime ore. Nello specifico, Prysmian ha firmato un contratto del valore fino a 550 milioni di euro con Enedis, suo partner storico, per fornire l’intera gamma di cavi a media tensione necessari alla modernizzazione della rete elettrica francese. L’accordo, che copre un periodo di sette anni, include anche un’opzione per estenderlo di ulteriori tre anni.
Nel dettaglio le due aziende si impegneranno a favore della sostenibilità, con l’obiettivo di accelerare l’adozione di pratiche di economia circolare. Il focus del progetto riguarda l’uso di materiali riciclati, tra cui metalli di base critici, e l’impegno a ridurre le emissioni di carbonio lungo l’intera rete attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili. L’investimento di Enedis prevede l’impiego di cavi specializzati, facilmente integrabili nella rete, che dovranno favorire l’adozione delle rinnovabili contribuendo a ridurre le emissioni complessive di carbonio. Prysmian utilizzerà oltre il 12% di alluminio riciclato e oltre il 30% di rame riciclato nei cavi.
La firma dell’accordo odierno oltre a rafforzare la posizione di Prysmian nel settore delle infrastrutture energetiche a livello globale, è in linea con l’ambizione strategica del Gruppo di raggiungere il Net Zero per le emissioni Scope 3 entro il 2035.
Azioni Prysmian analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Prysmian sulla Borsa italiana. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta in deciso calo. Dopo aver toccato un minimo intraday sui 92,5 euro, i titoli transitano nei pressi dei 96,3 euro.
Con un trend di fondo ascendente, nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta dei minimi odierni, dove non solo transita la media mobile a 50 giorni ma anche l’indicatore daily del Supertrend. Dal punto di vista operativo una conferma del titolo sopra queste aree dovrebbe favorire una ripresa degli acquisti, prima in direzione dei 100 euro e a seguire verso i top assoluti sui 106 euro. Oltre tali aree i prossimi target sarebbero situati sui 110 euro e successivamente l’area dei 120 euro.
Al contrario la perdita dei 92,5 euro dovrebbe far partire una fase correttiva di breve periodo. In questo caso si avrebbe un primo obiettivo ribassista sui 90 euro, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nell’aprile dello scorso anno, e a seguire gli 85 euro.
La violazione di tali sostegni dovrebbe spingere velocemente il titolo verso i minimi degli ultimi 6 mesi situati sugli 80 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi livelli, si avrebbe un indebolimento del quadro grafico di medio termine con prossimi obiettivi la media mobile di lungo periodo situata sui 76,75 euro.
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