In una Piazza Affari che rimane volatile e nervosa in scia a una nuova risalita dei prezzi dei beni energetici, sui timori di un allargamento del conflitto in Medio Oriente, le azioni Prysmian cercano di non arrendersi alle vendite. A cercare di sostenere le quotazioni è il nuovo contratto comunicato dall’azienda nelle scorse ore.
Prysmian si è aggiudicata un accordo quadro con l’olandese Alliander, riguardante la fornitura di cavi di media e bassa tensione destinati allo sviluppo e all’ammodernamento della rete elettrica del Paese. L’accordo, della durata di 8 anni, potrebbe avere un valore complessivo fino a quasi 500 milioni di euro.
Il gruppo guidato da Massimo Battaini impiegherà la propria tecnologia proprietaria P- Laser, una soluzione completamente riciclabile che verrà affiancata alle tradizionali soluzioni in Xlpe per l’isolamento dei cavi. Inoltre, è previsto un ulteriore incremento nell’utilizzo di materiali riciclati, tra cui rame riciclato, alluminio a basse emissioni e parzialmente riciclato e PVC riciclato per i cavi di bassa tensione.
Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Prysmian sulla Borsa italiana. Con volumi al momento inferiori alla media giornaliera mensile è una seduta in leggero ribasso, con i prezzi che transitano nei pressi dei 98,5 euro. Con un’impostazione di lungo e medio periodo al rialzo, nel breve periodo eventuali e nuove correzioni verso i 93 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Con una forza relativa che rimane sempre vicini ai massimi di periodo, una conferma delle quotazioni sopra questi livelli dovrebbe favorire il ritorno degli acquisti. In questo caso il primo obiettivo sarebbe situato sui 100 euro e successivamente i top assoluti in area 106 euro. Nel caso in cui tali aree dovessero essere superate, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico, con prossimi target sui 110 euro e successivamente l’area dei 120 euro.
Al contrario la perdita dei 93 euro andrebbe a indebolire il quadro grafico di breve termine, aprendo le porte a una fase correttiva più marcata. Il primo obiettivo di tale movimento sarebbe situato sui 90 euro e a seguire i minimi del 2025 posti sugli 84,5 euro. La violazione di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire la tendenza di medio periodo. I prossimi target sarebbe situati sui 77 euro e a seguire la soglia dei 75-74 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli non dovessero arrestare la spinta ribassista, si avrebbe un prossimo target sui 70 euro.
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