Azioni Prysmian: per ora il piano strategico non arresta la discesa

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A Piazza Affari non si arresta la debolezza per le azioni Prysmian, nonostante il gruppo guidato da Massimo Battaini abbia iniziato a dare seguito al piano strategico presentato qualche giorno fa. Parte infatti dallo stabilimento della controllata Encore Wire in Texas, l’elettrificazione degli USA su cui Prysmian ha scommesso per i prossimi anni, con un contratto da 118 milioni di dollari per la realizzazione del data center Star Gate ad Abilene in Texas. La commessa, in cui sono coinvolti tra gli altri Open Ai, Softbank, Oracle ed Mgx, è la più grande mai sottoscritta da Prysmian per opere simili. L’operazione odierna segue quella di 48 ore fa con l’acquisizione di Channell, fornitore attivo nelle soluzioni integrate nel settore della connettività negli Stati Uniti, che permetterà a Prysmian di accelerare il percorso da produttore di cavi a fornitore di soluzioni integrate.

Tornando al piano strategico al 2028, Prysmian ha previsto tra l’altro un importante investimento di 245 milioni di euro in Nord America per potenziare la produzione di cavi di media tensione, il cui progetto dovrebbe essere completato entro il 3° trimestre del 2027. Inoltre, grazie alla collaborazione con i propri partner e a nuove acquisizioni, il piano si concentrerà sull’aumento della redditività e sulla creazione di valore per i suoi azionisti. Alla fine del piano l’ebitda adjusted dovrebbe attestarsi tra 2,95 e 3,15 miliardi di euro, rispetto agli 1,93 miliardi di euro del 2024, con un free cash flow atteso tra gli 1,5 e gli 1,7 miliardi di euro che si confronta con il miliardo raggiunto nel 2023. È stata rivista al rialzo la crescita dell’utile per azione che dovrebbe passare dai 2,81 euro dello scorso anno al range 4,6-5,2 euro.

 

Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come si stanno muovendo le azioni Prysmian sulla Borsa italiana. È una nuova giornata all’insegna della debolezza con le quotazioni che, dopo aver violato la trendline ascendente che parte dai minimi di ottobre 2023 e congiunge quelli di novembre dello stesso anno, si avvicinano pericolosamente ai minimi degli ultimi 10 mesi in area 52,50 euro. Dal punto di vista operativo la perdita di questi sostegni andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico di fondo con prossimi obiettivi ribassisti situati sulla soglia psicologica dei 50 euro e a seguire i 48,70-48,50 euro

Sarà solo con il recupero dei massimi registrati nel mese in corso e posti in area 60 euro, dove peraltro troviamo l’indicatore daily del Supertrend, che si avrebbe un allentamento della pressione ribassista. In questo caso dovremmo avere dei primi allunghi in direzione dei 62-62,50 euro, nelle cui vicinanze troviamo sia la media mobile di lungo periodo che quella a 50 giorni. Nel caso in cui le azioni Prysmian riuscissero a lasciarsi alle spalle questi ultimi livelli, aumenterebbero le possibilità di andare prima a chiudere il famoso gap-down lasciato aperto lo scorso 27 febbraio in area 64,16 euro e successivamente spingersi verso i 65 euro.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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