Il rimbalzo odierno della Borsa italiana ha uno dei suoi protagonisti principali nelle azioni Prysmian, che a metà giornata fanno segnare una delle migliori performance tra le blue chip di Piazza Affari. Alla base degli acquisti odierni anche il nuovo accordo strategico firmato dal gruppo con Statnett, operatore del sistema di trasmissione in Norvegia, per il rafforzamento e lo sviluppo della rete elettrica nel Paese. Il contratto quadriennale rafforza la posizione di Prysmian, non solo nel segmento ma anche nel mercato delle reti elettriche europee e prevede la fornitura e l’installazione chiavi in mano di cavi e accessori a 420 kV, che saranno prodotti nello stabilimento Prysmian di Delft, in Olanda.
I criteri per l’assegnazione della commessa erano legati all’impatto climatico e ambientale della proposta, insieme alla qualità, criteri per i quali Prysmian, ottenendo il punteggio massimo, ha confermato il suo ruolo nello sviluppo di reti elettriche più sostenibili. I trend di mercato dell’elettrificazione e della transizione energetica saranno alla base della guidance per il 2025 che il gruppo si prepara a illustrare il prossimo 26 marzo a New York, in occasione del capital markets day. Tutto questo a pochi giorni di distanza dalla presentazione dei dati del 2024, che hanno mostrato un utile netto pari a 748 milioni di euro contro i 547 milioni dell’anno prima.
Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Prysmian a Piazza Affari. Con volumi al momento in linea con la media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti con le quotazioni che, dopo aver recuperato la soglia dei 55 euro, transitano nei pressi dei 56 euro. Il movimento odierno, al momento, non va a indebolire il trend ribassista che ha caratterizzato le ultime due settimane.
Dal punto di vista operativo, per avere un primo segnale di forza le quotazioni dovrebbero riportarsi oltre gli ex sostegni, violati lo scorso 27 febbraio, in area 59 euro. Una conferma oltre questi livelli resistenziali dovrebbe favorire ulteriori recuperi in prima battuta verso la soglia dei 60 euro e a seguire in direzione dei 62,20-62,40 euro, nelle cui vicinanze troviamo la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui le azioni Prysmian riuscissero a lasciarsi alle spalle questi livelli, aumenterebbero le possibilità di andare a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 27 febbraio in area 64,16 euro.
Al contrario, il ritorno dei corsi sotto i 55 euro dovrebbe riportare le vendite sul titolo, con un primo obiettivo i minimi di 24 ore fa in area 53 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di ottobre 2023 e congiunge quelli di novembre dello stesso anno. L’eventuale violazione di tali supporti andrebbe a indebolire ulteriormente il trend primario, con obiettivi ribassisti sulla soglia psicologica dei 50 euro.
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