Azioni Prysmian: quali ricadute da completamento Viking Link? - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Azioni Prysmian: quali ricadute da completamento Viking Link?

Prysmian: quali risvolti sull'azione con completamento Viking Link?

A Piazza Affari è un inizio di settimana all’insegna della cautela per le azioni Prysmian, con la società che rimane sotto osservazione da parte degli investitori dopo le ottime notizie che giungono dal Nord Europa. E’ delle ultime ore infatti la conferma che l’azienda italiana, specializzata nella produzione di cavi per applicazioni nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni e di fibre ottiche, ha concluso le attività di installazione e di test di Viking Link. Quest’ultimo, che è una jv tra National Grid ed Energinet, rappresenta con i suoi 1.400 km l’interconnessione elettrica più lunga al modo il quale va ad unire il Regno Unito alla Danimarca. L’opera che dovrebbe essere operativa entro la fine di quest’anno, consentirà lo scambio di energia pulita tra i due Paesi, sostenendo il loro percorso verso il “net zero”. Ricordiamo che il contratto da quasi 700 milioni, assegnato a Prysmian nell’agosto del 2019, prevedeva la progettazione, la produzione e l’installazione dell’interconnessione e permetterà di andare a scambiare fino ad un massimo di 1.400 MW attraversando le acque inglesi, olandesi, tedesche e danesi, utilizzando cavi unipolari con isolamento in carta impregnata in miscela.

 

Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese nel breve e medio termine sull’azione. Dopo il recupero che ha interessato durante la scorsa settimana il titolo Prysmian, la nuova ottava si apre all’insegna del consolidamento e con i prezzi che stazionano sotto le prime importanti resistenze situate in area 38-38,30 euro. Nel breve termine sarà con il superamento di quest’ultimi livelli che si avrebbe una prosecuzione di quel recupero innescatosi nella seconda parte del mese di agosto e che avrebbe come prossimi obiettivi prima la soglia dei 39 euro ed in seguito i massimi di sempre situati sui 40 euro. Dal punto di vista operativo l’eventuale superamento di tali aree resistenziali, andrebbe a rafforzare il quadro grafico con possibili estensione dei guadagni in direzione dei 41 euro e successivamente la soglia dei 42 euro. In questo contesto rialzista eventuali correzioni in direzione dei 36,5-36 euro, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che quella a 200 sedute, potrebbero rappresentare occasioni di acquisto.

Al contrario una discesa sotto quest’ultimi supporti, porterebbe i prezzi a rompere la trendline discendente che parte dai top dello scorso mese di giugno in area 38,30 euro, con primi obiettivi ribassisti sui 35,50 euro e a seguire i 35 euro dove verrebbe chiuso il gap-up rialzista lasciato aperto il 22 agosto scorso. Nel caso in cui ci fosse una violazione di tali sostegni, si aprirebbero le porte per il titolo ad un test sui minimi degli ultimi 9 mesi posti sui 34,40 euro e a seguire verso i minimi del 2023 in area 33,70 euro. Dal punto di vista operativo l’eventuale perdita di questi sostegni, indebolirebbe ulteriormente la struttura grafica dell’azione, con possibili vendite fin verso la soglia dei 33 euro.

 

AUTORE

Picture of Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *