Il gruppo Renault ha concluso l’esercizio 2025 con 2.336.807 veicoli venduti nel mondo, pari a una crescita del 3,2%. Di questi, 1.628.030 (+3,2%) a marchio Renault, 697.408 (+3,1%) Dacia e 10.970 (+139,2%) Alpine. In Europa, con 1.607.848 unità consegnate, l’azienda sale al secondo posto nella classifica dei costruttori automobilistici.
Nel Vecchio continente, in particolare, le vendite di autovetture sono aumentate del 5,9%, ossia più del doppio rispetto alla crescita del mercato (+2,3%).
Invece, le vendite di veicoli commerciali mostrano segni di progressiva ripresa, con un secondo semestre a -10,6% rispetto al primo semestre a -29,6%. A livello globale, il marchio Renault ha assistito ad un aumento delle vendite pari all’11,7%, grazie alla forte crescita dei seguenti mercati: America Latina (+11,3%), Corea del Sud (+55,9%) e Marocco (+44,8%).
Il gruppo francese continua a portare avanti la sua strategia di elettrificazione, con circa 400.000 veicoli ibridi (+35,1%) e circa 194.000 veicoli elettrici (+76,7%) venduti. Guardando al nuovo anno, la società punterà molto sulla Renault Twingo elettrica e sulla nuova Renault Clio. Inoltre, sono in arrivo un nuovo modello elettrico di Dacia nel segmento A, una nuova Dacia ibrida e termica nel segmento C, oltre alla sportiva Alpine A390.
Azioni Renault, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 33,80
Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Renault sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,70%).
Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 32,10, per poi ritracciare leggermente nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 31,87.
In seguito al massimo relativo battuto lo scorso 16 dicembre sul livello 37,97, i titoli Renault hanno invertito radicalmente la propria direzionalità con un violento e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente, senza effettuare fisiologici recuperi periodici, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 30,58 (19 gennaio).
Da quel momento i corsi hanno reagito con un pronto rimbalzo che però non è riuscito ad andare oltre la soglia dei 33,76 euro (22 gennaio), per poi ricominciare a scendere fino alle quotazioni attuali. Considerata comunque la presenza di due minimi daily crescenti, tramite i quali è possibile tracciare una linea di tendenza rialzista di corto respiro, per l’immediato futuro è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 33,80, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 32,10 con target nell’intorno dei 33,80 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 31,40 con obiettivo molto vicino al livello 30. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati negativi ad inizio gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 38.

L’andamento di breve termine delle azioni RENAULT









