Azioni Saipem: i target dopo il nuovo contratto siglato con Eni

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L’ultima settimana del mese di aprile si è aperta a Piazza Affari all’insegna degli acquisti per le azioni Saipem, che in questo modo proseguono il recupero partito dai minimi degli ultimi 13 mesi, toccati lo scorso 7 del mese corrente. A sostenere il sentiment sul titolo è anche il nuovo contratto comunicato dall’azienda poco prima dell’apertura delle contrattazioni. La commessa proviene dalla controllante Eni, riguarda il progetto Liverpool Bay e il valore stimato è di quasi 520 milioni di euro da spalmare nell’arco dei prossimi 3 anni, utili per completate i lavori.

L’opera servirà il polo industriale HyNet, che rappresenta uno dei distretti industriali a più alto consumo energetico del Regno Unito. Al gruppo guidato da Alessandro Puliti verrà affidata l’ingegneria, l’approvvigionamento, la costruzione e l’assistenza al commissioning di una nuova stazione di compressione elettrica di CO2. Saipem convertirà un impianto tradizionale di compressione e trattamento del gas a Point of Ayr, situato nella parte settentrionale del Galles, in un’innovativa stazione di compressione elettrica di CO2 che consentirà lo stoccaggio permanente di quest’ultima in giacimenti offshore esausti nella baia di Liverpool. Questo nuovo impianto sarà integrato con i segmenti offshore e onshore dello sviluppo complessivo.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese per le prossime giornate sulla Borsa italiana per le azioni Saipem. Con volumi che nel primo pomeriggio sono pari alla media giornaliera mensile, è una prima parte di seduta all’insegna degli acquisti. Con un guadagno del 2% le azioni Saipem si sono portate in area 2,05 euro. Dal punto di vista operativo, una conferma delle quotazioni sopra la soglia dei 2 euro andrebbe a rafforzare il quadro grafico, in quanto il titolo si porterebbe oltre la trendline discendente che parte dai massimi di gennaio 2025 e congiunge quelli dello scorso mese di marzo.

In questo caso dovremmo attenderci ulteriori estensione dei rialzi prima verso i 2,102 euro, dove verrebbe chiuso il gap ribassista lasciato aperto lo scorso 3 aprile, e successivamente i top dello scorso mese di marzo in area 2,25 euro. Nel caso in cui anche queste aree, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, dovessero essere lasciate alle spalle, aumenterebbero le chance di nuovi allunghi fin verso i 2,375-2,40 euro.

Al contrario, il ritorno delle azioni sotto i  2 euro tornerebbe a indebolire il trend di breve periodo, con un primo obiettivo gli 1,90 euro e a seguire gli 1,85 euro. La perdita di tali supporti dovrebbe far proseguire le vendite verso gli 1,75 euro e a seguire in direzione dei minimi registrati nel mese in corso e degli ultimi 13 mesi, in area 1,60 euro. Nel caso in cui tali supporti dovessero essere violati si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico, con prossimi obiettivi gli 1,5 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto nel febbraio dello scorso anno.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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