Azioni Saipem: nuovi massimi in arrivo dopo contratto in Indonesia?

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In una nuova giornata di debolezza per Piazza Affari, si mettono in luce le azioni Saipem che sfruttano la nuova commessa comunicata dal gruppo nella serata di ieri. L’azienda si è aggiudicata, in consorzio con Pt Meindo Elang Indah, un contratto in Indonesia il cui valore complessivo è di 1,2 miliardi di euro, dei quali uno di pertinenza della controllata di Eni.

La commessa, che fa parte del progetto integrato ‘Tangguh Ucc Project’, prevede opere in acque profonde offshore per la produzione e il trasporto del gas naturale e la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio della Co2. Il progetto ‘Tangguh Ucc Project’ comprende lo sviluppo del giacimento di Ubadari, il recupero del gas tramite la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio del carbonio e la compressione sulla terra ferma. Le attività affidate a Saipem comprendono l’ingegneria, la fornitura, la costruzione e l’installazione di 2 piattaforme di testa pozzo, di una piattaforma per la reiniezione della Co2 e di circa 90 km di condotte associate. Le piattaforme saranno fabbricate localmente a Karimun, che rappresenta il più grande cantiere di Saipem nel mondo ed è uno dei maggiori del Sud-Est asiatico, con oltre 5mila dipendenti e una superficie di circa 1,4 milioni di metri quadrati.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Saipem a Piazza Affari. Con volumi al momento pari alla media giornaliera mensile, è una prima parte di seduta all’insegna degli acquisti, i prezzi sono arrivati a scambiare in area 2,42 euro. Con un impostazione di fondo che rimane confermata al rialzo, le attese sono per un test sui massimi annuali situati in area 2,45 euro. Dal punto di vista operativo, l’eventuale superamento di queste aree resistenziali andrebbe a rafforzare ulteriormente il trend primario, con possibili estensioni dei rialzi prima verso i 2,75-2,80 euro e successivamente in direzione della soglia dei 3 euro. In questo contesto, eventuali prese di beneficio fin verso i 2,25 euro, dove troviamo non solo l’indicatore daily del Supertrend ma anche la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di settembre, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario, la violazione dei livelli appena menzionati dovrebbe innescare una fase correttiva più marcata, con un primo target ribassista sui 2,25-2,10 euro, dove transita sia la media mobile a 50 giorni che quella di lungo periodo. Nel caso in cui dovessimo assistere alla perdita di tali sostegni, si dovrebbe avere una prosecuzione delle vendite in direzione della soglia psicologica dei 2 euro. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi livelli, per evitare un indebolimento della struttura grafica, con nuovi target al ribasso situati in area 1,8795 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 16 settembre.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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