Azioni Saipem: prezzi verso i top annuali con le commesse arabe?

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Dopo il rally della scorsa ottava  le azioni Saipem saranno ancora da monitorare nella prima seduta della settimana a Piazza Affari, con le quotazioni sostenute dalle nuove commesse comunicate dal gruppo nelle scorse ore. L’azienda guidata da Alessandro Puliti, attiva nel settore dell’ingegneria e della costruzione per l’industria dell’energia e delle infrastrutture, si è aggiudicata due importanti progetti offshore in Arabia Saudita, nell’ambito del long-term agreement in vigore con Saudi Aramco. Le commesse prevedono per il primo progetto l’ingegneria, l’approvvigionamento, la costruzione e l’installazione di una trunkline di greggio di quasi 50 km con un diametro di 42” per il giacimento di Abu Safa, mentre per quanto il secondo contratto riguarda i programmi di mantenimento della produzione dei giacimenti Berri e Manifa.

In questo contesto positivo rimangono presenti i rumor che vedrebbero Saipem in pole position per aggiudicarsi degli importanti contratti da QatarEnergy Lng, che rappresenta il più grande produttore di GNL al mondo. Le commesse sarebbero legate alla sviluppo della North Field production sustainability il cui valore sarebbe superiore ai 3 miliardi di dollari. Nel corso dei primi 6 mesi la controllata di Eni ha già ottenuto contratti significativi, come il progetto West Hub in Angola, del valore di 0,9 miliardi di dollari, e il progetto Kaminho, sempre nel Paese africano, dal valore di 3,7 miliardi di dollari.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Saipem nella prima seduta della settimana a Piazza Affari. È una giornata al momento all’insegna degli acquisti con i prezzi che, dopo essersi spinti fin verso i 2,42 euro, transitano nelle vicinanze dei 2,38 euro. Nel breve periodo le attese, grazie a tutti gli indicatori impostati al rialzo, sono per una continuazione del trend ascendente, che dovrebbe spingere i corsi in direzione dei massimi annuali posti sui 2,46-2,47 euro.

Nel caso in cui dovessimo assistere al superamento di queste aree resistenziali si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con possibili ulteriori apprezzamenti in direzione dei 2,90 euro, dove troviamo la media mobile a 200 giorni, e successivamente la soglia dei 3 euro, che rappresentano i massimi degli ultimi 24 mesi. In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione dei 2,22 euro, minimi delle ultime tre ottave e dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

Al contrario la violazione di tali supporti dovrebbe aprire la porta a nuove vendite verso i 2,13-2,12 euro e in seguito in direzione dei minimi degli ultimi 4 mesi posti sulla soglia dei 2 euro. Dal punto di vista operativo, una discesa sotto questi sostegni andrebbe a indebolire la struttura grafica dell’azione, con possibili ulteriori correzioni verso gli 1,88 euro e successivamente in direzione degli 1,80-1,78 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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