Azioni Saipem: quali target al rialzo dopo contratto in Nigeria?

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In una seduta all’insegna delle vendite, in scia a una Fed che ridurrà i tassi di interesse meno di quanto atteso nel 2025, si mettono in luce le azioni Saipem, che sulla Borsa italiana fanno registrare la migliore performance tra le blue chip. A sostenere gli acquisti è arrivato un nuovo contratto offshore da Shell Nigeria per il progetto Bonga North, in consorzio con KOA Oil & Gas e AVEON Offshore, per lo sviluppo di un giacimento petrolifero in acque profonde, a 130 km dalla costa della Nigeria. Il valore complessivo del contratto è di quasi 1 miliardo di dollari e la quota di Saipem ammonta a circa 900 milioni di dollari.

Il progetto prevede il collegamento dei pozzi alla FPSO esistente e la società guidata da Alessandro Puliti si occuperà dell’ingegneria, dell’approvvigionamento, della costruzione e dell’installazione di riser e flowline, di ombelicali sottomarini e delle relative strutture sottomarine. La commessa odierna non solo contribuisce all’impegno complessivo della flotta fino a tutto il 2027, ma conferma il ruolo di primo piano di Saipem nelle attività in acque profonde, in particolare in Africa occidentale e in Nigeria dove è presente dalla fine degli anni Sessanta. Il contratto di queste ultime ore segue i due progetti sottoscritti nel Regno Unito la scorsa settimana, il cui valore è di quasi 650 milioni di euro. Inoltre, il boom di contratti nel segmento offshore apre la strada, come segnalato da alcune banche di investimento, a una crescita forte anche nel 2025. Al riguardo solo qualche giorno fa JP Morgan ha alzato il rating delle azioni Saipime a overweight, con un target a 3,4 euro.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Saipem a Piazza Affari. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile è una giornata all’insegna degli acquisti. Dopo un’apertura in gap-down, i prezzi si sono avvicinati ai massimi annuali, posizionati in area 2,625 euro. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, aumenterebbero le possibilità di una continuazione della tendenza primaria rialzista che potrebbe spingere il titolo in prima battuta verso i 2,75-2,80 euro, e successivamente verso la soglia dei 3 euro, livelli che le azioni Saipem non vedono dal luglio 2022. In questo contesto positivo tutte le prese di beneficio in direzione dei 2,40 euro, dove non solo troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di settembre ma anche il Supertrend daily, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita dei supporti sopra segnalati dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più marcata, con un primo obiettivo i 2,25 euro e successivamente i 2,20 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. L’eventuale violazione di questi ultimi livelli farebbe proseguire le vendite verso i 2,061 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 24 ottobre e a seguire la soglia dei 2 euro. Fondamentale sarà la tenuta di tali aree per evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico, con prossimi target posizionati nei pressi degli 1,9 euro.

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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