Recentemente Saipem ha avviato colloqui preliminari con il gruppo Fincantieri per la possibile vendita delle proprie attività nel settore della robotica e delle operazioni sottomarine, in vista della prossima fusione con la norvegese Subsea 7. Lo riferisce Bloomberg News, citando fonti informate sul dossier.
Il governo italiano è coinvolto nel processo con l’obiettivo di garantire che asset strategici, tra cui veicoli sottomarini senza equipaggio, rimangano all’interno del Paese. Tra le opzioni in esame vi sono sia una cessione che la creazione di una joint venture, ma al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva.
Saipem e Subsea 7 dovrebbero fondersi il prossimo anno, dando vita a una nuova società, Saipem 7, controllata pariteticamente, con ricavi stimati intorno ai 20 miliardi di euro. Non sono stati resi noti dettagli finanziari relativi a un eventuale accordo con Fincantieri.
Azioni Saipem, le quotazioni si muovono all’interno di un ampio trading range
Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Saipem sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+2,09%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 2,466, per poi ripiegare leggermente nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 2,446.
Successivamente al minimo relativo battuto lo scorso 7 aprile sul livello 1,590, i titoli Saipem hanno drasticamente invertito la propria tendenza con un perdurante movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, pur effettuando fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 2,541 (24 luglio).
Da quel momento i corsi si sono inseriti all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 2,198 e 2,479, dove non sono comunque mancate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”. Poiché al momento le quotazioni si trovano vicine alla soglia superiore della congestione, e ipotizzando che tale fase ciclica possa continuare ancora per diverse settimane, per l’immediato futuro è lecito attendersi una nuova fase ribassista che riporti Saipem fin verso il primo supporto individuabile in area 2,271.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,4660 con target nell’intorno dei 2,540 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 2,4080 con obiettivo molto vicino al livello 2,2710. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti la scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 57.

L’andamento di breve termine delle azioni SAIPEM









