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Azioni Saras: che fare dopo l’uscita dei Moratti

L'immagine mostra una fotografia scattata dall'alto di un impianto petrolifero di Saras

Le indiscrezioni rilanciate da MilanoFinanza sul finire della scorsa settimana hanno trovato conferma definitiva venerdì sera. La famiglia Moratti ha ceduto il controllo di Saras, la raffineria fondata dal capostipite Angelo Moratti nel 1962. Le holding degli eredi,  Massimo Moratti S.a.p.A. di Massimo Moratti, Angel Capital Management S.p.A. (“ACM”) di Angelo Moratti (figlio di Gianmarco Moratti e Lina Sotis) e Stella S.p.A di Gabriele Moratti figlio di Gianmarco e di Letizia Moratti), si sono accordate con il gruppo svizzero Vitol per cedere le proprie partecipazioni e il controllo della società.

Il prezzo pattuito è di 1,75 euro per azione per una valorizzazione complessiva di 1,7 miliardi di euro. Ne è prevista la riduzione se, prima della data fissata per l’operazione, Saras distribuirà un dividendo.

“Dopo 62 anni dalla sua fondazione avvenuta ad opera di mio padre, con i miei nipoti Angelo e Gabriele ed i miei figli Angelomario e Giovanni, ho ritenuto che la miglior garanzia per il futuro successo della raffineria di Sarroch fosse l’aggregazione con un primario operatore industriale del settore energetico globale, quale è Vitol, dotato di risorse relazionali, finanziarie e manageriali necessarie per competere nell’attuale contesto di mercato internazionale” ha dichiarato Massimo Moratti.

L’operazione si concretizzerà al termine delle autorizzazioni previste e, in seguito alla cessione delle quote da parte dei Moratti, Vitol provvederà a lanciare un’Opa sul resto delle azioni sul mercato allo stesso prezzo, ovvero 1,75 euro per azione.

Nella settimana passata le azioni Saras erano state oggetto delle attenzioni del mercato dopo l’indiscrezione rilanciata da MilanoFinanza a cui aveva fatto seguito, nella serata di venerdì, un comunicato di Angel Capital e Stella Holding nel quale si precisava che “ancorché esistano discussioni in corso con Vitol, le affermazioni di stampa non corrispondono alla realtà”. Non è

Saras renderà noti i risultati del quarto trimestre 2023 il prossimo 15 marzo con gli analisti che si attendono un “significativo indebolimento sequenziale della redditività come risultante del calo dei margini di raffinazione nel periodo”. Il rallentamento della domanda globale e l’avvio di nuova capacità di raffinazione “possono far scendere i margini 2024 ma su livelli che rimangono ancora solidi”.

 

Azioni Saras, quotazioni su nuovi massimi 

Le azioni Saras, quotate sull’indice FTSE Italia MidCap di Borsa italiana, sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di venerdì (+7,91%). Dopo un’apertura in gap up (rimasto aperto nell’intraday sul livello 1,7300) le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 1,7635, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 1,7935.

Dopo il minimo toccato lo scorso 25 ottobre sul livello 1,1835 l’azione ha invertito la propria rotta posizionandosi al di sopra di una trendline ascendente piuttosto lineare e neppure particolarmente inclinata, e per questo più credibile. Il tutto condito con fisiologici ritracciamenti che hanno confermato la bontà del movimento rialzista. Fino all’exploit di venerdì, che sulla base di indiscrezioni di stampa (ma probabilmente c’è un fondo di verità), i corsi hanno subito un forte balzo in avanti, seppure con un andamento ribassista nell’intraday.

Ciò che rimane da osservare al momento sono due aspetti fondamentali: da un lato, se fosse confermata l’offerta a 2,2 euro per azione, il titolo ha ancora ampi spazi per salire e allinearsi. Dall’altro lato, invece, c’è la criticità rappresentata dal gap rimasto ancora aperto, che secondo le regole di analisi tecnica dovrebbe essere chiuso e quindi portare nelle prossime giornate un po’ di negatività.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 1,8750 con target nell’intorno dei 1,9315 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 1,7635 con obiettivo molto vicino al livello 1,7110. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da giovedì. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 67.


L’andamento di breve termine del titolo SARAS

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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