In una Piazza Affari che cerca di recuperare terreno dai minimi intraday, spicca la debolezza delle azioni Snam, le cui quotazioni si avvicinano alla soglia dei 5,5 euro, minimi dell’ultimo mese. Sul movimento odierno poco impatto stanno avendo le notizie giunte dall’azienda prima dell’apertura delle contrattazioni. Il gruppo guidato da Stefano Venier ha raggiunto un accordo con Igneo Infrastructure Partners per rilevare il 48,2% di Olt – Offshore Lng Toscana, che gestisce la Fsru Toscana al largo di Livorno, per un valore di 126 milioni di euro.
L’operazione, che dovrà ricevere le autorizzazioni regolatorie e il cui closing è atteso entro i primi 6 mesi del 2026, non solo va a rafforzare la leadership di Snam nel gnl e nella sicurezza energetica italiana, ma offre anche l’opportunità di diversificare rotte e fonti di approvvigionamento.
Una volta finalizzata l’acquisizione, Snam arriverà a detenere il 97,3% di Olt consolidandola nei bilanci. Operativa dal 2013, la Fsru situata a circa 22 chilometri al largo di Livorno ha una capacità di rigassificazione annua complessiva di circa cinque miliardi di metri cubi. Questa è stata aumentata nel 2024 rispetto ai precedenti 3,75 miliardi di metri cubi e rappresenta l’8% della domanda complessiva di gas in Italia.
Olt prevede per l’anno in corso una Rab tariffaria di circa 700 milioni di euro, un ebitda rettificato di 83 milioni di euro, un utile netto adjusted di 25 milioni di euro e un indebitamento netto di 376 milioni di euro. L’operazione contribuirà mediamente per circa 8 milioni di euro all’anno all’utile netto di Snam nel periodo 2026-2029.
Azioni Snam: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Snam sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine seduta dovrebbero essere pari alla media giornaliera mensile, è al momento una giornata all’insegna delle vendite, con i prezzi che si portano sui minimi dell’ultimo mese in area 5,50 euro. Se l’impostazione primaria rimane confermata al rialzo, nel breve termine la perdita dei livelli appena menzionati dovrebbe far proseguire la fase correttiva partita nelle scorse settimane dai 5,80 euro.
In questo caso, i prossimi obiettivi ribassisti sono situati sui 5,42-5,40 euro e successivamente gli ex massimi toccati nello scorso mese di maggio in area 5,32 euro. Nel caso in cui anche tali sostegni dovessero essere violati, le azioni dovrebbero andare a mettere sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di gennaio 2025 e congiunge quelli registrati nello scorso mese di ottobre che transita sui 5,25 euro. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi livelli, per evitare un indebolimento del trend di medio periodo, con prossimi target i 5,15 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.
Al contrario, la tenuta dei 5,5 euro dovrebbe porre le basi per una ripresa degli acquisti, con un primo obiettivo posizionato sui 5,588 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto nella giornata di ieri, e a seguire i 5,65 euro. Sopra queste aree le azioni dovrebbero proseguire il trend verso i 5,7 euro e successivamente i massimi assoluti sui 5,8 euro. Nel caso in cui tali aree dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico primario, con possibili ulteriori apprezzamenti fin verso la soglia dei 6 euro.
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