Stellantis ha comunicato stime di consegna pari a 1,148 milioni di veicoli nel terzo trimestre del 2024, il 20% in meno rispetto allo stesso periodo del 2023. Il calo delle consegne, ha spiegato il gruppo guidato da Carlos Tavares in una nota, è stato maggiore rispetto a quello registrato dalle vendite ai clienti finali nello stesso periodo (-15%). La riduzione delle consegne ha scontato due fattori: l’impatto temporaneo della transizione del portafoglio prodotti, con nuovi modelli in arrivo e le iniziative di riduzione delle scorte presso la rete, soprattutto negli Stati Uniti. Dai progressi su entrambi i fronti Stellantis conta di ottenere “un posizionamento più forte del gruppo per il futuro”.
Secondo gli analisti di Banca Akros, che sulle azioni Stellantis hanno una raccomandazione neutral e un prezzo obiettivo a 12,5 euro, si tratta di “una notizia negativa e non scontata. Il Nord America non è l’unico problema per Stellantis, poiché l’Europa e il terzo settore (Sud America, Medio Oriente, Africa, Cina, India e Asia Pacifico) hanno registrato dati di consegne deludenti in un contesto di crescente pressione competitiva”.
Sulla riduzione delle vendite secondo Stellantis ha inciso anche “la contrazione del portafoglio prodotti per la transizione verso le nuove offerte multi-energy con una nuova generazione di prodotti in fase di lancio, il cui inizio è previsto nell’ultima parte del 2024 con la Dodge Charger Daytona e la Jeep Wagoneer S”. In ogni caso, sottolinea la nota del gruppo, le vendite ai clienti finali negli Stati Uniti hanno supportato la crescita della quota di mercato mese su mese nel terzo trimestre dal 7,2% di luglio al 7,9% di agosto e all’8% di settembre, mentre le scorte si sono ridotte di 50mila unità (-11,6%) rispetto alla fine del precedente trimestre.
In Europa le consegne sono diminuite di circa 100mila unità (-17%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per il posticipo del lancio dei modelli basati sulla piattaforma Smart Car, inclusa la Citroën C3, che ha iniziato a essere consegnata alla rete in settembre, mentre poi toccherà anche alla Fiat Grande Panda, prodotta sulla stessa piattaforma.
Per quanto riguarda le prospettive, Stellantis sostiene di avere già ordini per 50mila unità per la nuova Citroen C3 e di 80mila unità per la nuova Peugeot 3008. Da segnalare, però, il crollo (-60%) delle consegne di Maserati, i cui effetti si vedono sugli stabilimenti italiani. Per cercare di risollevare il marchio è stato appena chiamato Santo Ficili.
Azioni Stellantis: la pressione ribassista potrebbe allentarsi
Dopo il massimo storico toccato lo scorso 26 marzo sul livello 27,350, le azioni Stellantis hanno iniziato a perdere valore con un costante e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben inclinata trendline discendente, realizzando anche due vistosi gap down rimasti ancora aperti (25 luglio e 30 settembre) e senza reagire al crollo delle prime giornate di agosto, a differenza dell’indice di riferimento FTSE Mib. Il tutto fino ad arrestare la discesa in prossimità del supporto presente a quota 11,604 (11 ottobre).
Sentendo l’area nell’intorno dei 12 euro come un ostacolo difficile da violare, da quel momento i corsi hanno iniziato a muoversi all’interno di uno stretto trading range da interpretarsi come fase di accumulazione, preludio a un eventuale rimbalzo almeno di corto respiro. Sebbene ci sia molto spazio per recuperare il terreno perso nei mesi precedenti, ipotizzare un’inversione di tendenza appare per il momento piuttosto azzardato. In pratica, la struttura grafica di Stellantis è ancora poco solida e neppure convincente. Situazione di lateralità che rimarrà tale, probabilmente, fino al prossimo 31 ottobre quando verranno rilasciati i conti trimestrali.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 12,046 con target nell’intorno dei 13 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 11,720 con obiettivo molto vicino al livello 11. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a inizio settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di neutralità vicino al livello 35.

L’andamento di breve termine del titolo STELLANTIS









