Azioni Stellantis: cosa fare dopo il fallimento della jv con Gac

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La joint venture tra la cinese Gac e Stellantis cessa definitivamente la propria attività. Il tribunale di Changsha, nella provincia dello Hunan, ha dichiarato la bancarotta della società Gac Fiat Chrysler Automobiles ponendo la parola fine a un’esperienza industriale iniziata quasi 15 anni fa con grandi ambizioni, ma finita tra profonde difficoltà commerciali, strategiche e soprattutto finanziarie.

La partnership era stata fondata nel 2011 con una partecipazione paritaria tra il costruttore torinese e il colosso Gac, per un investimento complessivo di 17 miliardi di yuan (circa 2,3 miliardi di euro). Due impianti produttivi a Guangzhou e Changsha, una capacità annua di 300mila veicoli e l’obiettivo di conquistare il mercato cinese con modelli a marchio Jeep e Fiat, tra cui Renegade, Compass, Cherokee, Viaggio e Ottimo, in versioni adattate al gusto locale.

Dopo il picco di vendite raggiunto nel 2017, con oltre 200mila unità commercializzate, il crollo è stato inesorabile. Gac-Fca non è riuscita a proporre nuovi modelli capaci di conquistare un pubblico sempre più attratto da tecnologie avanzate e motorizzazioni elettrificate. Le vendite si sono progressivamente ridotte e nel 2022 la società è entrata formalmente in procedura di ristrutturazione fallimentare. Nessun investitore si è fatto avanti nei tre anni successivi, e tutte e cinque le aste pubbliche per la cessione degli asset, inclusi impianti, terreni e attrezzature, sono andate deserte.

Secondo la sentenza del tribunale Gac-Fca ha debiti per oltre 8,1 miliardi di yuan (circa 1,1 miliardi di dollari), a fronte di un attivo di appena 1,9 miliardi. L’incapacità di ristrutturare o raggiungere un accordo con i creditori ha determinato la dichiarazione di fallimento e la liquidazione. Il piano di distribuzione degli asset è già stato approvato e sarà eseguito nelle prossime settimane.

 

Azioni Stellantis: le quotazioni si stanno muovendo all’interno di un canale discendente

Le azioni Stellantis sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante le performance negative registrate nelle ultime sedute. In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 22 aprile sul livello 7,267, hanno modificato radicalmente la propria tendenza con un improvviso rally rialzista che ha arrestato la corsa solo in prossimità della resistenza presente a quota 9,837 (14 maggio).

Da quel momento i corsi hanno intrapreso una prolungata fase di storno, pur intervallata da fisiologici rimbalzi periodici, inserendosi all’interno di un canale discendente, tutt’ora in corso con un preciso andamento regolare.

Poiché attualmente le quotazioni si trovano vicino alla soglia inferiore della già citata congestione ribassista, e considerando che tale movimento durerà ancora alcune giornate, per l’immediato futuro è lecito attendersi un nuovo rimbalzo che riporti i prezzi fin verso la prima resistenza individuabile sul livello 8,500.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 8,090 con target nell’intorno degli 8,500 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 7,780 con obiettivo molto vicino al livello 7,500. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti la scorsa settimana. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 39.


L’andamento di breve termine delle azioni STELLANTIS

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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