Azioni Stellantis: cosa fare dopo investimento da 1,2 miliardi in Marocco

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Con un investimento di 1,2 miliardi di euro, Stellantis scommette sul Marocco e mira a trasformare lo stabilimento di Kenitra in un pilastro ancora più solido della propria strategia industriale. Entro il 2030 la capacità produttiva del sito sarà raddoppiata, a conferma del ruolo crescente del Paese nordafricano nella catena del valore dell’automobile europea.

La mossa, tra le prime annunciate sotto la guida del nuovo amministratore delegato Antonio Filosa, rafforza il posizionamento del gruppo nel mercato dei veicoli compatti a batteria e dei motori mini-ibridi, due settori centrali nella strategia di transizione sostenibile di Stellantis.

Lo stabilimento di Kenitra, attivo dal 2019 nella provincia omonima, si è rapidamente trasformato in un hub centrale della strategia industriale nel bacino del Mediterraneo. Nata da un accordo siglato nel 2015 tra il gruppo Psa e lo Stato marocchino, la produzione è stata avviata con una capacità iniziale di 90 mila veicoli all’anno, arrivando in breve tempo a superare le 200 mila unità.

All’interno dell’impianto vengono assemblati modelli a basso impatto ambientale, destinati principalmente alla mobilità urbana, come i quadricicli elettrici derivati dalla piattaforma della Citroën Ami, tra cui rientrano anche la Opel Rocks-e e la Fiat Topolino, insieme alla Peugeot 208, prodotta sia nella versione tradizionale che in quella completamente elettrica.

La scelta di Stellantis di rafforzare la propria presenza a Kenitra non vuole essere un caso isolato, ma si inserisce in un disegno più ampio che vede il Marocco emergere con forza come nuova piattaforma industriale al servizio dell’Europa. A renderlo così competitivo è un mix di fattori strategici come la prossimità geografica, appena 33 chilometri lo separano dalla Spagna, che si somma a infrastrutture moderne (porto di Tangeri Med), una manodopera qualificata a costi contenuti e un quadro normativo favorevole costituito anche da incentivi fiscali.

 

Azioni Stellantis: quotazioni inserite in un canale discendente

Le azioni Stellantis sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine. Dopo il minimo relativo realizzato lo scorso 22 aprile sul livello 7,267, le quotazioni hanno modificato drasticamente la propria direzionalità con un improvviso rally rialzista che ha arrestato la corsa solo in prossimità della resistenza presente a quota 9,837 (14 maggio).

Da quel momento i corsi hanno intrapreso una prolungata fase di ritracciamento, pur intervallata da fisiologici rimbalzi periodici, inserendosi all’interno di un ben delineato canale discendente, tutt’ora in corso con un ciclico andamento regolare.

Poiché attualmente le quotazioni si trovano vicino alla soglia inferiore della già citata congestione ribassista, e considerando che tale movimento durerà ancora alcune settimane, per l’immediato futuro è lecito attendersi un nuovo rimbalzo che riporti i prezzi fin verso la prima resistenza individuabile sul livello 8,500.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 8,114 con target nell’intorno degli 8,500 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 7,612 con obiettivo molto vicino al livello 7,300. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a metà luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 39.


L’andamento di breve termine delle azioni STELLANTIS

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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