Stellantis ha avviato la ricerca del successore di Carlos Tavares alla guida del gruppo. Il contratto dell’amministratore delegato scade agli inizi del 2026 e la procedura rientra in una regolare pianificazione. Non ci sono piani per un immediato cambio di leadership e lo stesso Tavares sarà incluso nel processo di ricerca del suo sostituto. “L’a.d. – riporta Bloomberg – è sotto pressione per la deludente performance sul mercato nordamericano, dove le vendite d’auto sono rallentate e diversi manager hanno lasciato la società. Tavares sta seguendo una strategia di taglio dei costi mentre Stellantis è alle prese con un indebolimento della domanda delle vetture elettriche e la crescente concorrenza dei produttori cinesi. Negli USA il gruppo sconta elevati livelli di scorte e un calo della quota di mercato”.
Il Consiglio di amministrazione di Stellantis si riunirà il 9 e il 10 ottobre negli Stati Uniti per valutare i piani da attuare per rilanciare le attività nell’area, riferiscono ancora le fonti di Bloomberg. È normale per il Cda inizi a guardare ai piani di successione, data l’importanza dell’amministratore delegato, “senza che questo influisca sulle future discussioni” in quanto c’è ancora la possibilità che “Tavares resti più a lungo” ha detto un portavoce di Stellantis a Bloomberg.
Azioni Stellantis: in formazione una configurazione a U di stampo rialzista
Le azioni Stellantis sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 14,076, per poi andare a chiudere sul finale non distante.
Dopo il massimo storico toccato lo scorso 26 marzo sul livello 27,350 euro, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un perdurante movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben inclinata trendline discendente, realizzando un vistoso gap down il 25 luglio (rimasto ancora aperto a 18,090 euro) e senza reagire al crollo delle prime giornate di agosto, a differenza dell’indice di riferimento FTSE Mib. Il tutto fino ad arrestare la discesa in prossimità del supporto presente a quota 13,362 (10 settembre).
Da quel momento i corsi hanno iniziato un timido rimbalzo, permettendo al mercato di ipotizzare la creazione di una configurazione a U di stampo rialzista. A differenza di altre situazioni passate, tale andamento appare solido e convincente, anche in considerazione del fatto che l’oscillatore RSI è appena uscito dalla sua area di “ipervenduto”. Spazio per recuperare il terreno perso nei mesi precedenti ce n’è parecchio ed è possibile individuare un primo target nell’intorno di quota 15, dove transitano sovrapposti sia l’importante indicatore Supertrend che la già citata linea di tendenza ribassista di medio termine.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 14,076 con target nell’intorno dei 14,500 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 13,854 con obiettivo molto vicino al livello 13,500. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre la media mobile a 25 è diventata ribassista a inizio settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal.

L’andamento di breve termine del titolo STELLANTIS









