Stellantis chiude ogni speculazione su un’eventuale cessazione dello stabilimento italiano di Atessa, in provincia di Chieti, alimentate nei giorni scorsi dalla stampa dopo le parole del capo europeo Jean Philippe Imparato sui costi eccessivi dei regolamenti Ue sulle emissioni.
Il gruppo del nuovo a.d. Antonio Filosa, invece, vuole dimostrare di puntare ancora sull’Italia e rilancia proprio lo stabilimento di Atessa con due importanti novità sull’elettrico: l’avvio della produzione del nuovo Cargo Box Bev, il van commerciale leggero a batteria di maggiore capacità della gamma, e l’inizio della produzione della nuova serie Bev per veicoli ricreazionali, destinata a rafforzare la leadership europea del gruppo nel settore dei camper e motorhome.
L’annuncio arriva da Stellantis Pro One, la business unit dedicata ai veicoli commerciali. Le attività si concentreranno nel suo CustomFit Center in Abruzzo, lo stabilimento europeo più grande dedicato esclusivamente alla produzione di Large Van, con oltre 7,5 milioni di veicoli realizzati dal 1981 a oggi.
Stellantis conferma così la centralità dell’impianto del centro Italia nel suo piano industriale, che comunque sta soffrendo da diversi mesi a causa della situazione del settore dell’automotive in generale, e quello dei veicoli commerciali in particolare. Nel corso di un incontro tra azienda e sindacati avvenuto la scorsa settimana, il gruppo ha illustrato l’andamento del mercato nel primo semestre e le prospettive per i prossimi mesi, che vedranno la sospensione del terzo turno di lavoro per i mesi di luglio e agosto, con l’esclusione del reparto della lastratura.
Azioni Stellantis: quotazioni inserite all’interno di un canale discendente
Le azioni Stellantis sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-2,09%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 8,287 e 8,570, per poi andare a chiudere sul finale a quota 8,39.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 22 aprile sul livello 7,267, le azioni Stellantis hanno modificato radicalmente la propria direzionalità con un improvviso e rapido movimento rialzista che ha arrestato la corsa solo in prossimità della resistenza presente a quota 9,837 (14 maggio).
Da quel momento i corsi hanno intrapreso una prolungata fase di ritracciamento, pur condita da fisiologici rimbalzi periodici, inserendosi all’interno di un canale discendente, tuttora in corso con un preciso andamento regolare.
E poiché attualmente le quotazioni si trovano vicino alla soglia superiore della già citata congestione ribassista, e considerando che tale movimento durerà ancora alcune settimane, per l’immediato futuro è lecito attendersi una nuova debolezza che riporti i prezzi fin verso il primo supporto individuabile sul livello 7,770, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 8,570 con target nell’intorno degli 8,887 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 8,287 con obiettivo molto vicino al livello 7,770. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre la media mobile a 25 è diventata ribassista proprio ieri. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 46.

L’andamento di breve termine del titolo STELLANTIS









