Con un’anteprima esclusiva riservata alla stampa, Stellantis ha svelato un nuovo modello Fiat, la 500 ibrida, su cui il gruppo punta per il rilancio produttivo dello storico stabilimento torinese di Mirafiori, attualmente quasi inoperativo.
L’inizio della produzione è previsto per novembre 2025, con l’obiettivo di arrivare a 100mila unità all’anno a partire dal 2026, un volume considerato essenziale per garantire sostenibilità industriale allo stabilimento e offrire continuità occupazionale. “Entro l’anno produrremo le prime 5mila unità”, ha assicurato François, amministratore delegato del marchio Fiat. spiegando che la vettura in Italia avrà un prezzo di partenza di circa 17mila euro.
Riguardo all’investimento necessario per portare la 500 ibrida a Mirafiori, l’a.d. di Stellantis non ha voluto svelare le cifre ed è probabile che il gruppo le rivelerà quando, a ridosso di novembre, il modello verrà ufficialmente presentato. Ma Francois ha confermato che si tratta di “un investimento importante”, grazie al quale “l’utilizzo della cassa integrazione nello stabilimento andrà sempre più a ridursi da qui al prossimo anno”.
“È sicuramente una buona notizia”, è stato il commento di Gianni Mannori, responsabile Mirafiori della Fiom (sindacato metalmeccanici), “ma alle dichiarazioni ci aspettiamo seguano i fatti e i fatti sono nuove produzioni: faremo in modo che Stellantis porti a Mirafiori almeno un altro modello di grande interesse”.
Azioni Stellantis: quotazioni all’interno di un canale discendente
Le azioni Stellantis sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,77%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno inizialmente intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 8,576, per poi ritracciare vistosamente nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 8,434.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 22 aprile sul livello 7,267, le azioni Stellantis hanno modificato radicalmente la propria direzionalità con un improvviso e rapido movimento rialzista che ha arrestato la corsa solo in prossimità della resistenza presente a quota 9,837 (14 maggio).
Da quel momento i corsi hanno intrapreso una prolungata fase di ritracciamento, pur condita da fisiologici rimbalzi periodici, inserendosi all’interno di un canale discendente, tutt’ora in corso con un preciso andamento regolare.
E poiché attualmente le quotazioni si trovano vicino alla soglia superiore della già citata congestione ribassista, e considerando che tale movimento durerà ancora alcune settimane, per l’immediato futuro è lecito attendersi una nuova debolezza che riporti i prezzi fin verso il primo supporto individuabile sul livello 7,945, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 8,576 con target nell’intorno dei 9 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 8,381 con obiettivo molto vicino al livello 7,945. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre la media mobile a 25 è diventata ribassista proprio ieri. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 46.

L’andamento di breve termine delle azioni STELLANTIS









