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Azioni Stellantis: nuovi top in arrivo con produzione a Luton di furgoni elettrici?

Azioni Stellantis: nuovi top in arrivo con produzione a Luton di furgoni elettrici?

A Piazza Affari, dopo la debolezza delle ultime giornate, tornano gli acquisti sulle azioni Stellantis, con le quotazioni che mettono nel mirino i massimi di periodo. A sostenere il sentiment nelle ultime ore sono le notizie in arrivo dal Gruppo automobilistico italo-francese che riguardano la produzione di furgoni elettrici di medie dimensioni nello stabilimento di Luton nel Regno Unito.

Nello specifico, la produzione dovrebbe iniziare nella primavera del prossimo anno e l’impianto produrrà cinque modelli elettrici, tra cui Vauxhall Vivaro Electric, Peugeot E-Expert e Fiat Professional E-Scudo. Ricordiamo che lo stabilimento di Luton continuerà ancora a produrre modelli con motore a combustione e che Stellantis sta già producendo furgoni elettrici nell’altro stabilimento britannico situato a Ellesemere Port.

Le notizie odierne confermano come il governo britannico stia da una parte spingendo i produttori a investire nel Paese per favorire una transizione sostenibile e dall’altra agendo sui consumatori e sulle imprese perché passino all’elettrico.

A questo riguardo, nei mesi passati sia Nissan, con un investimento da 1,12 miliardi di sterline per costruire due modelli elettrici nel suo stabilimento britannico, che Tata con un investimento da 4 miliardi di sterline per costruire un impianto di batterie EV, avevano scelto il Regno Unito per la loro produzione elettrica.

 

Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Stellantis a Piazza Affari. E’ una seduta all’insegna degli acquisti con i prezzi che, ritrovando la soglia dei 24 euro, si avvicinano ai top degli ultimi decenni situati nei pressi dei 24,45-24,50 euro. Nel breve periodo le attese sono per un test su questi livelli, sopra i quali si avrebbe non solo una continuazione del trend ascendente ma soprattutto un rafforzamento del quadro grafico di fondo.

Nel caso si realizzasse questa view, dovremmo aspettarci ulteriori allunghi prima verso i 25 euro e in seguito in direzione della soglia dei 26 euro. In questo quadro rialzista eventuali prese di beneficio verso i 21,60-21,55 euro, che rappresentano gli ex massimi dello scorso mese di dicembre, potrebbero essere viste come delle occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita dei livelli appena citati potrebbe aprire la strada a una correzione più profonda che avrebbe come primo target i 21 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni e a seguire i 20 euro, dove transita l’ex trendline ribassista che partiva dai massimi dello scorso mese di dicembre. L’eventuale violazione di tali supporti dovrebbe far proseguire le vendite fin verso gli ex minimi dello scorso mese di gennaio situati sui 19 euro. Nel caso in cui anche tali sostegni non riuscissero ad arrestare la fase discendente il quadro grafico si indebolirebbe, aprendo la strada per un test della media mobile di lungo periodo a 18,2 euro.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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