Azioni Stellantis: quali obiettivi in Borsa con il progetto E-Car?

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Con volumi in contrazione rispetto alla media giornaliera mensile, a Piazza Affari è una seduta in leggero rialzo per le azioni Stellantis, con le quotazioni che cercano di allontanarsi dai minimi di periodo situati sulla soglia dei 6 euro.

In attesa del nuovo piano industriale che verrà presentato tra 48 ore, a sostenere gli acquisti odierni è il nuovo progetto E-Car comunicato dal gruppo italo-francese nelle scorse ore. Nello specifico si tratta di auto elettriche di piccole dimensioni, compatte ed economicamente accessibili, che saranno prodotte dal 2028 nello stabilimento di Pomigliano d’Arco.

I nuovi modelli che saranno dotati di tecnologie Bev di alto livello, verranno sviluppate in collaborazione con partner selezionati per garantire maggiore accessibilità economica e accelerarne il time-to-market. L’E-Car sarà sviluppata nell’ambito della tradizione europea della “mobilità per tutti”, in risposta alla contrazione del segmento delle vetture di piccole dimensioni a prezzi accessibili che si è registrato in Europa negli ultimi anni.

Nel corso della presentazione del progetto l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha voluto sottolineare come E-Car sia una risposta alla richieste dei clienti, che da tempo chiedevano vetture di piccole dimensioni, dal design distintivo, accessibili ed ecologiche.

 

Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire quali sono gli obiettivi di Stellantis sulla Borsa italiana. Dopo la debolezza di inizio settimana è una giornata in leggero territorio positivo, con le quotazioni che transitano in area 6,45 euro. Con un’impostazione di medio periodo discendente, sarà solo con il superamento delle prime resistenze poste sui 6,75-6,80 euro, che le azioni darebbero un primo segnale di forza.

Sopra tali aree si assisterebbe a una ripresa del trend di breve rialzista innescatosi lo scorso 5 maggio, il cui primo obiettivo sarebbe situato sulla soglia dei 7 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore daily del Supertrend. Con il superamento di queste aree dovremmo assistere a ulteriori rialzi in direzione dei 7,15 euro e successivamente verso i massimi degli ultimi due mesi in area 7,40 euro.

Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico. Il prossimo target sarebbe posto in area 7,85-7,90 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire gli 8,127 euro, dove le azioni chiuderebbero il gap-down lasciato aperto lo scorso 6 febbraio.

Al contrario la perdita dei 6 euro andrebbe a rafforzare il trend ribassista, con prossimi obiettivi i 5,75-5,70 euro e a seguire i 5,50 euro. La mancata tenuta di tali supporti dovrebbe spingere il titolo verso i minimi di periodo posti a 5,306 euro. Fondamentale diventerebbe la tenuta di tali livelli per evitare un ulteriore indebolimento della struttura grafica. I prossimi obiettivi sarebbero situati sui 5 euro e successivamente i minimi del 2020 in area 4,45 euro.

 

                                           

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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