Azioni Stellantis: quali risvolti dopo stop a partnership con Amazon?

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Tra le Blue Chip che in queste ore si stanno mettendo in mostra a Piazza Affari troviamo le azioni Stellantis, su cui poco impatto hanno avuto al momento le notizie arrivate nella serata di ieri e riguardanti lo stop della partnership con Amazon. Nello specifico i due gruppi hanno comunicato la fine della loro collaborazione sul software SmartCockpit, ponendo termine a una partnership che avrebbe integrato la tecnologia di Amazon nei veicoli Jeep, Fiat, Dodge e Chrysler.

Il progetto, annunciato nel gennaio 2022 e che si basava sull’architettura elettronica STLA Brain, aveva l’obiettivo di rivoluzionare l’esperienza a bordo. Il sistema avrebbe dovuto riconoscere il guidatore, adattare la configurazione del veicolo alle sue preferenze, dalla temperatura al percorso di navigazione più abituale, e perfino gestire dispositivi di domotica come l’illuminazione domestica. La fine del rapporto tra le due aziende conferma come molti produttori automobilistici stanno incontrando delle difficoltà ad adottare infrastrutture software avanzate. L’interruzione dello SmartCockpit non implica però una rottura totale tra le due aziende. Stellantis continuerà infatti a utilizzare Amazon Web Services per l’archiviazione e la gestione dei dati e l’assistente vocale Alexa rimarrà presente su alcuni modelli.

Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Stellantis sulla Borsa italiana. È una giornata al momento positiva per il titolo Stellantis che, con un rialzo di oltre l’1,5%, si porta sopra l’area dei 9,15 euro. Nel breve periodo per dare seguito al movimento odierno i prezzi dovrebbero spingersi oltre i massimi settimanali posti nei pressi dei 9,3 euro. Il superamento di queste aree resistenziali dovrebbe far proseguire gli acquisti in direzione dei 9,50 euro e successivamente verso i top degli ultimi due mesi nei pressi dei 9,9 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di questi ultimi livelli andrebbe a riattivare il trend ascendente partito dai minimi di periodo toccati lo scorso mese di aprile in area 7,5 euro. In questo caso i prossimi obiettivi dovrebbero essere situati sui 10,40-10,5 euro e a seguire gli 11,20-11,25 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 27 marzo.

Al contrario la violazione degli 8,6 euro, minimi delle ultime 3 settimane e dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbe essere sfruttata per aprire posizioni ribassiste. In questo caso si avrebbe un primo obiettivo sugli 8,10-8 euro e a seguire i 7,50 euro. Fondamentale sarà la tenuta di questi ultimi supporti per evitare non solo un ulteriore indebolimento del quadro grafico, ma anche ulteriori ribassi fin verso la soglia dei 7 euro.

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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