Sulla Borsa italiana è una giornata contrassegnata da decise vendite per le azioni STM, che pagano non solo i dati del 4° trimestre dello scorso anno ma anche la deludente guidance sul trimestre in corso. Per quanto riguarda il quarto trimestre del 2024, i ricavi sono stati pari a 3,32 miliardi di dollari, in calo del 22% rispetto allo stesso periodo del 2023, un margine lordo al 37,7% che si confronta con il 38% di dodici mesi prima. In calo del 64% a 370 milioni di euro è risultato il risultato operativo corretto, mentre l’utile netto è sceso di oltre il 68% a 341 milioni di dollari.
Nel corso dell’anno passato, che per l’amministratore delegato, Jean-Marc Chery, è risultato uno dei peggiori dell’ultimo decennio, l’utile è risultato in calo del 63% a 1,56 miliardi di dollari, mentre i ricavi hanno visto una discesa del 23,2% a 13,27 miliardi di dollari, con una marginalità che passa dal 47,9% al 39,3%. A fine 2024 la posizione finanziaria netta della società era positiva per 3,23 miliardi di dollari, rispetto ai 3,16 miliardi di dollari di inizio anno.
Dando uno sguardo al trimestre in corso, il gruppo, in scia a una continua debolezza del settore automotive, si aspetta ricavi netti a 2,51 miliardi di dollari, corrispondenti a una diminuzione anno su anno del 27,6% e a un calo del 24,4% rispetto al trimestre precedente. Per quanto riguarda il margine lordo è atteso intorno al 33,8%, con un impatto di circa 500 punti base dovuto agli oneri da sottoutilizzo della capacità produttiva. Per l’intero 2025 il management prevede di investire tra 2 e 2,3 miliardi di dollari di spese in conto capitale.
Azioni STM: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni STM a Piazza Affari. Con volumi già tre volte superiori alla media giornaliera mensile, la prima parte di seduta è trascorsa in deciso territorio negativo, con i prezzi che dopo essere scesi fin verso i 21,555 euro cedono oltre l’8% in area 21,90 euro.
Il movimento odierno, che ha portato l’azione a rompere al ribasso i forti supporti e minimi di periodo in area 22,70 euro, indebolisce ulteriormente il quadro grafico, il cui prossimo obiettivo al ribasso è situato sui 21 euro e successivamente la soglia dei 20 euro, che rappresentano il bottom degli ultimi 45 mesi.
Dal punto di vista operativo, l’eventuale violazione di questi ultimi livelli dovrebbe far proseguite il trend discendente fin verso i 18 euro. In questo contesto tutti i rimbalzi che dovessero rimanere sotto i 22,7 euro, potrebbero essere sfruttati per aprire posizioni ribassiste.
Al contrario, solo con il ritorno sopra i livelli appena menzionati le azioni porrebbero le basi per un recupero dei corsi, prima verso i 23,64 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto in queste ore, e a seguire i 24,30 euro. L’eventuale superamento di tali aree dovrebbe far proseguire il rimbalzo verso i 24,80-25 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e successivamente le forti resistenze e top degli ultimi due mesi in area 25,50-25,80 euro. Sarà solo lasciandosi alle spalle queste ultime resistenze, dove transita l’ex trendline ascendente che parte dai minimi di luglio 2016 e congiunge quelli del 2019 e 2020, che si avrebbe un primo segnale di forza capace di proiettare le quotazioni prima verso i 26,80 euro e a seguire i 27,5 euro, i quali rappresentano i massimi degli ultimi 5 mesi.
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