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Azioni STM in rally grazie a Infineon, target sui massimi ventennali?

Azioni Stm in rally grazie ad Infineon. Prossimi target massimi ultimi 20 anni?

A Piazza Affari è una seduta all’insegna dell’euforia per il titolo STM, in scia alle notizie arrivate dalla concorrente tedesca Infineon Technologies. Nello specifico quest’ultima ha aggiornato la sua guidance per l’anno fiscale 2023, grazie alla resilienza mostrata da alcune delle sue attività principali come quella automobilistica e industriale. Nel dettaglio il produttore tedesco di semiconduttori prevede che il fatturato per l’anno, che si concluderà il 30 settembre, sarà superiore di quasi 500 milioni di euro, rispetto alla precedente previsione di circa 15,5 miliardi di euro. Inoltre nel solo secondo trimestre fiscale, che si concluderà tra pochi giorni, Infineon stima un fatturato di oltre 4 miliardi di euro contro la precedente previsione di quasi 3,9 miliardi di euro.

Senza dubbio gli aggiornamenti arrivati dalla Germania hanno impattato positivamente sul titolo STM, che già prima dell’apertura dei mercati aveva beneficiato della promozione arrivata da Barclays che ha alzato il target price a 64 euro. Ricordiamo che solo due mesi fa la stessa banca aveva avviato la copertura sul titolo con un giudizio overweight e prezzo a 60 euro. Tra gli elementi che hanno portato a questa ulteriore promozione, non solo la valutazione attraente ma soprattutto l’ottima esposizione della società sui principali mercati. Barclays vede fra l’altro ricavi nell’anno in corso a 17,4 miliardi di euro, superiori dell’8% rispetto alla guidance sul 2022 e sopra in consenso degli analisti posto 16,4 miliardi di euro.

 

Azioni Stm: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce lo studio del grafico sull’azione. Come scrivevamo all’inizio del nostro articolo, questa odierna è una seduta all’insegna dell’euforia per il titolo STM con i prezzi che, accompagnati da volumi già pari alla media giornaliera mensile, si spingono in direzione della soglia dei 47 euro. Nel breve termine le attese sono per un test sui massimi degli ultimi 20 anni posti in area 47,50 euro, oltre i quali non solo si avrebbe una ripresa dell’ultima gamba rialzista partita nel mese di dicembre scorso ma si aprirebbero anche le porte per nuovi allunghi che potrebbero spingersi verso i 50 euro e successivamente in direzione dei 55 euro. In questo quadro costruttivo eventuali correzioni verso i 44-43 euro, dove abbiamo l’indicatore daily del Supertrend, verrebbero lette come delle possibili buy opportunity.

Al contrario sarà con discese sotto i 43 euro che si avrà un iniziale fase di debolezza, con un primo obiettivo ribassista situato sui 41,50-41,30 euro. Nel caso in cui questi livelli dovessero essere rotti, aumenterebbero per l’azione le possibilità di andare a chiudere l’ampio gap-up lasciato aperto il 26 gennaio di quest’anno in area 39,455 euro, nel giorno della presentazione dei dati di bilancio riferiti al 2022. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta di quest’ultimi sostegni per evitare un ritorno dei corsi sugli ex massimi del novembre 2022 situati 38-38,50 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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