A Piazza Affari non si arresta il trend ribassista presente sulle azioni Stm, con le quotazioni che scendono sotto la soglia dei 19 euro, minimi degli ultimi 6 mesi. In questo contesto poco impatto stanno avendo le notizie provenienti dalla Francia e riguardanti un accordo con Tse. Stmicroelectronics e Tse, azienda fondata nel 2016 e attore principale nel settore dell’energia solare e dell’agrivoltaico in Francia, hanno firmato un contratto riguardante l’acquisto di energia per fornire elettricità rinnovabile dai parchi solari di Tse ai siti di Stm situati in Francia.
Tse andrà a fornire al gruppo guidato da Marc Chery energia rinnovabile generata da tre parchi solari per un totale di circa 43 MW. Il contratto partirà dal 2027, avrà una durata di 15 anni e coprirà un volume complessivo di circa 780 GWh. L’iniziativa di queste ore non solo segna un passo importante verso l’obiettivo di Stm di diventare carbon neutral entro il 2027, con approvvigionamento al 100% da fonti rinnovabili, ma va a rafforzare la transizione verde dell’azienda, estendendo l’uso di energie pulite anche a ricerca, sviluppo e produzione su larga scala.
Azioni Stm: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Stm sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere leggermente superiori alla media giornaliera mensile, è una nuova seduta caratterizzata da vendite, con i prezzi che scendono sotto la soglia dei 19 euro. Con un quadro grafico che si è ulteriormente deteriorato durante la passata ottava con la violazione dei 20,80-20,70 euro e con prezzi che rimangono sotto tutte le medie mobili importanti, le attese sono per una continuazione dei ribassi prima in direzione dei 18,5 euro e successivamente verso i 18,258 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 12 maggio. La perdita di questi ultimi livelli dovrebbe far proseguire la tendenza discendente in direzione dei 17,5 euro e successivamente verso i minimi del 2025 situati nelle vicinanze dei 15,8 euro.
Al contrario, solo con il ritorno delle quotazioni sopra i 20,7-20,8 euro, che il titolo potrebbe porre le basi per un recupero. In questo caso il primo obiettivo sarebbe situato in area 21,10 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e a seguire i 22 euro. Nel caso in cui tali aree dovessero essere lasciate alle spalle, dovremmo assistere a una prosecuzione degli acquisti in direzione dei 22,80-22,90 euro, dove transitano sia la media mobile a 50 giorni che quella di lungo periodo. Il superamento di questi ultimi livelli dovrebbe migliorare la struttura grafica di medio periodo, con possibili allunghi verso i 23,7 euro e a seguire la soglia dei 25 euro.
DISCLAIMER
Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi.









