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Azioni STM: quali risvolti in Borsa dopo accordo con Centrica Energy?

Nell'immagina una vista esterna del quartier generale di STMicroelectronics a Ginevra in Svizzera

Tra i temi da seguire a Piazza Affari, in una giornata all’insegna delle vendite, troviamo le azioni STM. La società nelle ore passate ha comunicato di aver raggiunto un importante accordo per la fornitura di energia elettrica. Il gruppo italo-francese, guidato da Jean Marc Chery, e Centrica Energy Trading, azienda internazionale di trading energetico, hanno comunicato di aver sottoscritto un Power Purchase Agreement della durata di dieci anni per la fornitura di energia da fonti rinnovabili alle sedi operative italiane di STM a partire dall’inizio del prossimo anno.

Nel dettaglio l’accordo prevede la vendita da parte di Centrica di circa 61 GWh annui di energia rinnovabile, prodotti da un nuovo parco solare situato in Italia. Grazie a questa operazione STMicroelectronics fa un passo fondamentale per raggiungere l’obiettivo di diventare carbon neutral nelle sue attività operative, emissioni Scope 1, Scope 2 e in parte Scope 3 entro il 2027, che comprende anche l’approvvigionamento del 100% di energia da fonte rinnovabile entro il 2027. Ricordiamo che il gruppo produttore di chip gestisce due siti, ad Agrate Brianza e Catania, oltre a vari altri dedicati alla ricerca e sviluppo, alla progettazione e alle attività di vendita e marketing.

 

Azioni STM: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica nel breve e medio periodo. Dopo le vendite di ieri è una giornata al momento all’insegna della cautela per le azioni STM, con le quotazioni in area 39,40 euro. Nel breve termine l’impostazione di medio periodo rimane confermata al ribasso e sarà solo con una conferma oltre i 40 euro che l’azione potrebbe proseguire il rimbalzo innescatosi sul finire della scorsa settimana in direzione dei 40,75 euro e in seguito verso i 41,30 euro, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l’indicatore daily del Supertrend.

Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree resistenziali dovrebbe spingere i corsi prima verso i 42,2 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo e in seguito i 42,845 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 15 marzo. Sopra questi ultimi livelli aumenterebbero le possibilità per i prezzi di andare a rivedere i massimi dello scorso mese in area 44,80-44,90 euro.

Al contrario il mancato ritorno oltre la soglia dei 40 euro dovrebbe confermare la debolezza presente sul titolo, con possibile ritorno delle quotazioni prima sui 39-38,9 euro e successivamente i 38,5 euro che rappresentano i minimi dell’anno in corso. Nel caso in cui dovessimo assistere a una violazione di tali supporti, aumenterebbero le chance di nuove discese con un primo obiettivo i 37,5 euro e in seguito il bottom degli ultimi 15 mesi situato sulla soglia dei 35 euro.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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