Azioni Stm: la svolta dopo i dati del primo trimestre, migliori delle attese

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I risultati del primo trimestre, migliori delle aspettative, stanno sostenendo gli acquisti sulle azioni Stm, che a Piazza Affari segnano una delle migliori performance tra le blue chip. Il colosso italo-francese dei chip ha terminato i primi tre mesi del 2025 con ricavi in calo del 27,3% a 2,517 miliardi di dollari, leggermente sopra le attese poste a 2,513 miliardi di dollari. Nonostante l’utile netto si sia contratto dell’89,1% a 56 milioni di dollari, anche questo dato è risultato oltre il consenso, con un utile per azione a 0,06 dollari rispetto agli 0,04 dollari attesi dal mercato. In discesa anche la marginalità che è passata dal 41,7% dello stesso periodo del 2024 e dal 37,7% del precedente trimestre all’attuale 33,4%.

Dando uno sguardo ai settori di attività, la domanda è rimasta debole nel settore Automotive e Industrial, solo in parte compensata dalla solidità del segmento Personal electronics. Segnali positivi sono arrivati dal flusso di cassa tornato positivo a 30 milioni di dollari, rispetto ai -134 milioni di dollari di 12 mesi fa, con una posizione finanziaria netta che rimane solida a 3,08 miliardi di dollari, rispetto ai 3,23 miliardi di dollari del 2024.

Nel corso della presentazione dei dati il management, sottolineando che il primo trimestre possa aver rappresentato il punto più basso per la società, non ha fornito nessuna guidance per l’anno in corso, nonostante abbia confermato l’impegno a investire tra i 2 e i 2,3 miliardi di dollari in spese in conto capitale. Per quanto riguarda invece il 2° trimestre, l’azienda si aspetta ricavi netti a 2,71 miliardi di dollari, in calo del 16,2% su base annua, ma in crescita del 7,7% su base sequenziale, con un margine lordo al 33,4%.

 

Azioni Stm: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Stm sulla Borsa italiana. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile è una prima parte di giornata all’insegna del rally, con le quotazioni che si riportano oltre la soglia psicologica dei 20 euro. Il movimento odierno spinge le azioni oltre la trendline discendente che parte dai massimi dello scorso mese di febbraio e congiunge quelli del mese passato e dovrebbe proseguire in direzione delle prossime resistenze situate in area 20,75-20,85 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, aumenterebbero le possibilità di una continuazione del trend di breve periodo rialzista fin verso i 22,5 euro, con target intermedi sui 21,5 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni.

Al contrario, il mancato ritorno delle azioni Stm oltre i 20,75-20,85 euro, confermerebbe il trend di medio e lungo periodo al ribasso. In questo caso dovremmo aspettarci nuovi ribassi, con un primo obiettivo sui 19,2 euro e a seguire i 18,5 euro. L’eventuale perdita di tali livelli aprirebbe le porte per la chiusura del gap-up lasciato aperto nella giornata di ieri in area 18,26 euro e successivamente i minimi della passata ottava nei pressi dei 17,5 euro. Fondamentale sarà la tenuta di questi ultimi supporti, per evitare al titolo di andare a rivedere il minimo degli ultimi 5 anni in area 15,80 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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