Azioni tech europee: le ragioni del ritardo rispetto alle colleghe Usa

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Le azioni tech europee hanno finora sottoperformato le colleghe statunitensi da inizio anno. Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’indice Msci Europe IT che riproduce l’andamento dei titoli tecnologici del Vecchio continente, è scivolato di circa 11 punti percentuali da inizio febbraio alla fine di luglio. Nello stesso periodo, l’Msci US IT Index – un benchmark comparato di società statunitensi specializzate nella tecnologia – ha guadagnato circa il 16%. In questo articolo:

 

Azioni tech europee: cosa spiega la sottoperformance
Cosa aspettarsi ora?

 

Azioni tech europee: cosa spiega la sottoperformance

Alcuni operatori di mercato attribuiscono il ritardo delle azioni tecnologiche europee alla scarsa fiducia degli investitori sugli utili futuri delle aziende. Quest’anno, la stima media dei guadagni a 12 mesi per l’indice tecnologico Stoxx 600 è scesa del 6,5%, mentre per la componente tech dell’S&P500 la previsione è di un aumento dell’8,7% (dati Bloomberg). Perché questa differenza? Secondo Storm Uru, gestore di portafoglio Liontrust Asset Management, la spiegazione è nell’intelligenza artificiale. In buona sostanza, le aziende tecnologiche europee devono ancora dimostrare che un uso più intenso della nuova tecnologica si traduca in grandi profitti per il futuro.

Negli Stati Uniti, invece, già si cominciano a vedere i primi risultati. Le ultime trimestrali di Meta Platforms e Alphabet sono una palese dimostrazione di come i corposi investimenti effettuati dalle due aziende stiano avendo ritorni importanti in termini di maggiori ricavi e utili. “Quello che abbiamo bisogno di vedere è la prova del passaggio di queste aziende dalla sperimentazione dell’intelligenza artificiale all’implementazione effettiva”, ha detto Uru riferendosi alle società europee. “C’è un certo numero di aziende che stiamo tenendo d’occhio molto da vicino in tutto il mondo, ma l’Europa sembra essere più indietro sia rispetto agli Stati Uniti che alla Cina“.

 

Cosa aspettarsi ora?

Effettuare delle previsioni in un mondo – quello dell’intelligenza artificiale – in continua evoluzione è tutt’altro che semplice. Secondo gli osservatori finanziari, gli investitori si aspettano riscontri effettivi nei risultati economici delle aziende europee dall’adozione dell’AI (Artificial Intelligence) prima di migliorare il sentiment sulle azioni. Tuttavia, sul fronte delle società statunitensi le sfide sono sempre più ardue da affrontare, per effetto di una concorrenza che si fa più minacciosa e di una regolamentazione ancora sfuggente. Tra l’altro, le aziende Usa sono attese da banchi di prova più impegnativi nelle prossime trimestrali, via via che si alza l’asticella e si attende la conferma che le spese effettuate sull’AI fin qui – e crescenti per il futuro – siano giustificate. Senza contare il fatto che le valutazioni di molte azioni tech a Wall Street hanno raggiunto livelli troppo elevati e gli investitori potrebbero decidere di mollare la presa.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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