Azioni tech: ritorno di fiamma degli hedge fund? - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Azioni tech: ritorno di fiamma degli hedge fund?

Hedge fund tornano sulle azioni tech

Le azioni tech sono tornate tra le preferenze degli hedge fund a Wall Street secondo un rapporto di Goldman Sachs. Nell’ultimo trimestre vi è stato un aumento di partecipazione che ha riportato l’interesse ai livelli pre-pandemici, sottolinea la banca d’affari americana. A farne le spese sono stati soprattutto i titoli energetici e dei materiali, che si sono messi in evidenza nella prima parte dell’anno e che ora attraggono meno preferenze. Lo studio di Goldman Sachs rivela come, per via di un contesto di mercato incerto e dai rendimenti recenti non eccezionali, i fondi d’investimento abbiano ridotto la leva finanziaria spostandosi verso la crescita e incrementando la concentrazione di portafoglio.

Al riguardo, la concentrazione è la più alta dal primo trimestre 2020, con le prime 10 partecipazioni che sono salite al 70% nel secondo trimestre. Goldman precisa inoltre che, se il mercato si mantiene resiliente, la leva ha spazio per aumentare ancora. Tra le azioni tech che sono state acquistate maggiormente spicca Amazon, ma vi è stato un incremento di posizioni anche su Nvidia, Apple, Atlassian e Tesla in quest’ultimo trimestre. Il guadagno medio degli hedge fund dall’inizio di luglio è stato del 4%, riducendo le perdite dall’inizio dell’anno al 9%, ha rilevato il rapporto Goldman. Adesso le posizioni azionarie lorde dei fondi si attestano intorno ai 2.400 miliardi di dollari.

 

Azioni tech: l’importanza di Jackson Hole

Quest’anno le azioni tech hanno vissuto un vero calvario nella prima metà, dopo che la Federal Reserve ha iniziato a inasprire la sua politica monetaria alzando i tassi d’interesse. Le vendite sono state diffuse e hanno colpito sia le big tech che le aziende minori. Alcune hanno perso fino al 90% della loro capitalizzazione dai massimi del 2021, come ad esempio il rivenditore di auto usate online Carvana. Nel primo semestre il NASDAQ è scivolato di oltre il 29%.

Il trimestre in corso ha visto però cambiare le cose, con un recupero importante di molte aziende quotate a Wall Street. La motivazione risiede nel fatto che gli investitori hanno iniziato a scontare un numero e soprattutto un’intensità dei rialzi dei tassi della Fed più contenuti, per effetto di alcuni segnali di rallentamento dell’economia americana. Dai minimi di giugno, l’indice tecnologico statunitense ha guadagnato oltre il 20%.

Tuttavia, negli ultimi giorni la situazione è tornata a farsi tesa, in concomitanza all’avvicinarsi dell’appuntamento di Jackson Hole, dove i principali banchieri centrali di tutto il mondo si riuniscono tracciando alcune indicazioni di politica monetaria. Gli operatori di mercato si aspettano che il Governatore della Fed, Jerome Powell, possa pronunciare frasi da falco, tenuto conto delle ultime uscite del Presidente in tale direzione. L’attenzione quindi per il Simposio che si aprirà domani e terminerà sabato 27 agosto sarà massima, anche e soprattutto per avere un’idea sulle intenzioni future degli hedge fund. Ciò sarà importante perché potrebbe determinare se i fondi continueranno ad accumulare posizioni rialziste sulle azioni tech oppure se rallenteranno il ritmo.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *