In questo periodo le azioni tedesche sono le più in forma tra tutte le europee. L’indice Dax ha aggiornato i massimi storici a 23.545 punti, il primo grande benchmark a recuperare tutte le perdite innescate dalla guerra commerciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Da inizio anno il Dax mostra un guadagno di 17,3 punti percentuali, con una netta sovraperformance sull’indice S&P500, in flessione del 3,7% nello stesso periodo.
L’ultimo sprint è stato alimentato dal crescente ottimismo degli investitori per una risoluzione positiva del confronto commerciale in atto tra gli Stati Uniti e l’Europa, sulla scorta dei recenti confortanti segnali. Ieri Usa e Gran Bretagna hanno raggiunto un accordo secondo il quale i dazi americani sulle importazioni britanniche rimangono al 10%, mentre quelli imposti dal Regno Unito sui beni statunitensi importati scenderanno dal 5,1% all’1,8%.
L’intesa è stata seguita da una telefonata tra Trump e il neo cancelliere tedesco, Friedrich Merz, conclusasi con la promessa reciproca di risolvere in tempi brevi la questione commerciale tra le due sponde dell’Atlantico. I due leader hanno concordato di incontrarsi nelle prossime settimane.
Intanto, in questo fine settimana, i delegati di Usa e Cina si vedranno per discutere e cercare una soluzione al confronto, un grande passo avanti dopo il muro contro muro del mese scorso, in cui la sola idea di un possibile avvicinamento appariva quasi lunare.
Da diversi mesi, comunque, le azioni tedesche hanno rubato slancio nei giganteschi piani di spesa previsti dal governo per rilanciare l’economia, dopo la rimozione della norma costituzionale sul limite al deficit.
Merz ha intenzione di investire fino a 1.000 miliardi di euro nella difesa e nelle infrastrutture della nazione, il che potrebbe rimettere in moto un’economia che dopo lo scoppio della guerra Russia-Ucraina ha flirtato per diverso tempo con la recessione.
Azioni tedesche: sono da comprare ora?
Di fronte ai nuovi record storici dell’indice azionario, sorge negli investitori la solita domanda se afferrare il treno in corsa per non perdere l’occasione o se evitare il rischio di comprare a prezzi troppo alti.
Emmanuel Cau, responsabile della strategia azionaria europea di Barclays, sottolinea come intorno alle azioni tedesche ci sia “sempre più interesse”. Le notizie sul tema del commercio “hanno dato un ampio impulso ai mercati azionari”, ha detto. Inoltre, “c’è ancora più eccitazione in Germania per il nuovo governo”. Secondo Laura Cooper, strategist degli investimenti globali di Nuveen, “la paura per la guerra commerciale è alle spalle”. Tuttavia, è lecito aspettarsi “periodi di instabilità dei prezzi” ha aggiunto.
C’è chi esorta alla cautela, come Kevin Thozet, membro del comitato investimenti di Carmignac, secondo cui “non è sicuro che il rally continuerà a lungo in questo modo” poiché anche se “il picco del trumpismo potrebbe essere alle nostre spalle, l’incertezza rimane”.









