Le azioni tedesche sono in grande spolvero oggi nell’ultima seduta della settimana alla Borsa di Francoforte, con il Dax miglior indice europeo. A spingere gli acquisti è l’accordo raggiunto tra il cancelliere tedesco in pectore Friedrich Merz e il partito dei Verdi sul pacchetto di spesa per la difesa e le infrastrutture finanziato da debito. Il leader dei cristiano-democratici mira a costituire una super maggioranza al Bundestag che consenta di effettuare le modifiche costituzionali necessarie a rimuovere i limiti fiscali sulla spesa. Per fare questo è necessario scendere a compromessi con i Verdi prima del voto finale di martedì in Parlamento. I Verdi finora hanno posto il veto al maxi-piano da 1.000 miliardi di euro di investimenti.
Secondo l’accordo di oggi, 100 miliardi di euro della cifra totale sarebbero destinati al fondo governativo per il clima e la transizione energetica, tema molto caro al partito ambientalista. Se non ci saranno sorprese, le risorse messe in campo dal provvedimento si tramuteranno in una pioggia di denaro a favore dell’industria della difesa. Al riguardo, oggi le azioni tedesche di questo comparto confermano lo splendido momento di forma, con Rheinmetall che aggiunge altri 7 punti percentuali di guadagno alla sua straordinaria performance del 109,57% da inizio anno.
Azioni tedesche in salita, ma obbligazioni in sofferenza
Se le azioni tedesche sorridono, lo stesso non si può dire per le obbligazioni. Il rendimento dei Bund a 10 anni è salito fin quasi al picco di mercoledì, al 2,94%. Attualmente si guarda al livello del 3,03%, superato il quale verrebbe raggiunto il top del 2011, quando l’Europa si trovava nel pieno della crisi del debito sovrano.
Gli investitori non sono molto entusiasti dell’aumento del debito che deriverebbe dall’enorme spesa prevista da Berlino, soprattutto in considerazione del fatto che ci sarebbe un mutamento radicale di paradigma, dopo che la Germania aveva fatto del rigore fiscale un cavallo di battaglia per decenni. “Se questo (il pacchetto di misure, n.d.r.) passerà, cambierà la percezione della Germania. Per anni, è stato il Paese più riluttante ad aumentare il debito”, ha detto Ugo Lancioni, gestore di fondi di Neuberger Berman. “La spesa avverrà probabilmente nell’arco di diversi anni e l’impatto positivo sulla crescita in Germania e in Europa legato alle recenti misure si farà probabilmente sentire a partire dal 2026”. A suo avviso, però, i prezzi bassi e i rendimenti elevati delle obbligazioni tedesche potrebbero attirare acquirenti.
Simon White, strategist macro di Bloomberg, ritiene che la situazione non sia preoccupante. “L’accordo in Germania per un pacchetto di debito potenzialmente enorme sta prevedibilmente spingendo al rialzo i rendimenti obbligazionari tedeschi e di altri Paesi europei. Tuttavia, il calo dell’asset swap è stato modesto quest’anno”, ha affermato.









