Dalle voci di trattative con Iliad e Poste Italiane alla decisione della Cassazione a favore degli azionisti di Telecom Italia Media. I dossier sul tavolo dell’amministratore delegato di Telecom Italia, Pietro Labriola, si moltiplicano in una settimana chiave, quella della pubblicazione del bilancio 2024 (domani 12 febbraio) con il quale la società dovrà dimostrare agli investitori di aver ridotto il debito e di essere sulla buona strada per tornare alla profittabilità. I molti movimenti dell’ultimo periodo hanno sostenuto le azioni Telecom Italia che hanno guadagnato circa il 15% in un mese e oltre il 35% in sei mesi, tornando a 0,3000 euro un livello che non toccavano da dicembre 2023.
Dopo la vendita della rete a una cordata composta dal fondo americano Kkr, dal Ministero dell’economia (Mef) e da F2i, per Telecom Italia sembra essere iniziata la fase del consolidamento. Per adesso, secondo numerose indiscrezioni stampa, il pretendente principale sarebbe Iliad, ma anche Poste Italiane starebbe valutando l’opportunità di un accordo con Telecom Italia per espandersi nel campo delle tlc. Inoltre, i francesi di Vivendi, primo socio con il 24% del capitale, avrebbero avviato un confronto con il fondo di private equity Cvc per vendere la loro quota.
Le indiscrezioni su Telecom Italia arrivano dopo la fusione tra Vodafone Italia e Fastweb (Swisscom). Se andasse in porto anche il matrimonio dell’ex monopolista, il numero degli operatori nazionali scenderebbe da 4 a 3. “Qualsiasi operazione che coinvolga Telecom Italia richiederebbe l’approvazione diretta del governo italiano sotto l’ombrello della normativa del golden power e, secondo la stampa, sarebbe improbabile che il governo permetta che il 50% del capitale sociale di Telecom Italia sia controllato da investitori francesi, con Iliad al 35% e Vivendi al 15% (dopo la diluizione)”, ricordano gli analisti di Banca Akros. Motivo per cui l’integrazione con Iliad è ritenuta “improbabile”.
In vista dei risultati 2024, gli analisti si aspettano che Telecom Italia riporti un aumento dei ricavi annuali del 2,9%, a 14,46 miliardi di euro, con un margine operativo lordo in crescitadell’8,4% a 4,34 miliardi e una riduzione del debito a 7,35 miliardi.
Azioni Telecom Italia: le quotazioni raggiungono la resistenza a 0,3000
Quotate nell’indice FTSE Mib di Borsa Italiana, le azioni Telecom Italia sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,50%). Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 0,2967, per poi rimbalzare sul finale andando a chiudere a quota 0,3042.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 13 novembre sul livello 0,2149, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una non particolarmente inclinata trendline ascendente, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 0,3065 (massimo di periodo realizzato ieri).
In particolare, l’accelerazione avvenuta in questi primi giorni di febbraio è da considerarsi un vero e proprio rally, indicante una forza relativa del titolo anche rispetto all’indice di riferimento. Per l’immediato futuro, però, è lecito aspettarsi un leggero ritracciamento sia per l’indizio di negatività mostrato ieri nell’intraday, sia per la presenza di un gap up rimasto ancora aperto da venerdì scorso sul livello 0,2826. Solo successivamente si potrà nuovamente entrare sul mercato considerando Telecom Italia una buona occasione di acquisto a prezzi più convenienti.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 0,3065 con target nell’intorno dei 0,3156 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 0,2967 con obiettivo molto vicino al livello 0,2878. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 80.

L’andamento di breve termine del titolo TELECOM ITALIA









