Azioni Tenaris: quali target dopo i conti trimestrali?
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Azioni Tenaris: quali target dopo i conti trimestrali?

Azoni Tenaris: quali i prossimi target rialzisti dopo i contri trimestrali?

A Piazza Affari, in una seduta contrassegnata da forti acquisti, si mette in luce il titolo Tenaris che sfrutta i dati comunicati dalla società e riguardante i conti del terzo trimestre. Nello specifico l’azienda italiana ha chiuso il periodo luglio-settembre dell’anno in corso con un calo dell’utile netto del 10% a 547 milioni di dollari, in scia al rallentamento delle attività in Nord e Sud America, al calo delle consegne per i progetti offshore e delle vendite in Argentina. Nel periodo in corso l’Ebitda è aumentato del 6% a 1 miliardo di dollari, rispetto ai 946 milioni di dollari del 2022, e include un guadagno straordinario di 32 milioni di dollari collegato ad una decisione giudiziaria sulla nazionalizzazione degli asset in Venezuela. Im questo contesto il margine passa dal 31,8% del 2022 all’attuale 31% e si confronta con il 34,6% del trimestre precedente. Per quanto riguarda i ricavi netti questi sono saliti del 9% a 3,24 miliardi circa, rispetto ai 2,975 miliardi di euro dello stesso periodo del 2022. In occasione dei dati è stato comunicato il pagamento di un acconto sul dividendo di 0,20 dollari per azione, che sarà staccato il prossimo 20 novembre.

Dando uno sguardo al trimestre in corso, la società guidata da Paolo Rocca prevede una flessione del margine Ebitda a causa dei prezzi piu’ bassi nelle Americhe, mentre il free cash flow “si adeguerà a un Ebitda più basso e a una posizione più stabile del capitale circolante”. Nel dettaglio le vendite nelle Americhe risentiranno dell’adeguamento in corso dei livelli dei prezzi, mentre le vendite in Medio Oriente e i progetti offshore dovrebbero aumentare e sostenere i ricavi totali. Infine da sottolineare che è stato approvato un buyback fino a 1,2 miliardi di dollari, pari al 6,4% delle azioni, da eseguirsi entro i prossimi 12 mesi.

 

Azioni Tenaris: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Tenaris dopo queste notizie. Al momento è una seduta all’insegna dell’euforia per il titolo che, dopo un’apertura in gap-up, vede i prezzi spingersi oltre i massimi degli ultimi sei mesi posti nei pressi dei 16 euro. Nel breve termine una conferma dei corsi oltre queste aree resistenziali, dovrebbe favorire una continuazione del trend ascendente, partito dai minimi annuali situati sugli 11,65 euro, in direzione dei 17 euro e a seguire verso i massimi del 2023 posizionati sui 17,30 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere al superamento di quest’ultimi livelli, si avrebbe un rafforzamento della struttura grafica con possibili allunghi fin verso la soglia dei 18 euro.

Al contrario il ritorno dei prezzi sotto i 16 euro aprirebbe la strada a delle prese di beneficio, che avrebbe come primo target i minimi odierni situati sui 15,68 euro e successivamente i 15,15 euro, dove verrebbe chiuso il gap rialzista lasciato aperto in queste ore e dove troviamo la media mobile a 50 giorni. La violazione di questi supporti aumenterebbe le possibilità per il titolo di andare a mettere sotto pressione i minimi settimanali in area 14,77 euro, dove staziona l’indicatore daily del Supertrend. La perdita di questi sostegni andrebbe a quel punto ad indebolire il quadro grafico aprendo la strada a nuovi ribassi fin verso la soglia dei 14 euro, con target intermedio sui 14,30 euro dove troviamo la media mobile di lungo periodo.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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