Il mese di giugno 2025 è stato tra i più caldi degli ultimi anni, con temperature superiori di oltre 2 gradi rispetto alla media storica e picchi fino a +4 gradi nella sua ultima settimana. Il caldo eccezionale ha avuto effetti immediati sulla domanda di energia elettrica che, come rileva Terna nel suo Rapporto mensile, ha raggiunto i 27,6 miliardi di kWh, segnando un incremento del 7,4% rispetto a giugno 2024.
Il principale fattore di crescita è stato l’aumento dei consumi per la climatizzazione. Terna spiega che ogni grado oltre i 27 gradi comporta un aumento di oltre 2.000 MW nella richiesta di energia. Anche al netto dell’effetto temperatura e dei giorni lavorativi, il dato resta in crescita: +1% su base annua.
L’incremento dei consumi ha interessato tutto il Paese, con il Nord in testa (+8,9%), seguito dal Centro (+6,3%) e dal Sud e Isole (+4,9%).
Azioni Terna: le quotazioni si appoggiano sul supporto in area 8,374
Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Terna sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance leggermente positiva registrata nella seduta di ieri (+0,64%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 8,360 e 8,450, andando a chiudere sul finale a quota 8,45.
Successivamente al massimo storico, toccato lo scorso 3 giugno sul livello 9,098, i titoli hanno sensibilmente cambiato la propria direzionalità con un prolungato movimento ribassista che si è arrestato solo recentemente in prossimità del supporto presente in area 8,374.
Se quest’ultimo livello sosterrà i corsi, per l’immediato futuro è lecito attendersi un rimbalzo delle quotazioni, almeno di corto respiro, con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile a quota 8,644. Si tratta, infatti, di azioni che stanno perdendo troppo e probabilmente da troppo tempo.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 8,430 con target nell’intorno dei 8,644 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 8,360 con obiettivo molto vicino al livello 8,152. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a fine giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 40.

L’andamento di breve termine delle azioni TERNA









