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Azioni Tesla: nuovi minimi in arrivo tra taglio prezzi auto e trimestrale?

Un concessionario Tesla

A Wall Street tra le storie da seguire nella prima seduta della settimana troviamo le azioni Tesla, dopo la discesa sui minimi degli ultimi 15 mesi di venerdì scorso. In attesa dei conti del primo trimestre, che verranno comunicati nella serata di domani, il colosso fondato da Elon Musk ha deciso in queste ore di tagliare ancora una volta i prezzi delle sue auto. La decisione presa dal manager è arrivata dopo il calo delle consegne, il primo nel corso degli ultimi 4 anni, che ha contrassegnato i primi tre mesi del 2024. Nel periodo considerato le consegne hanno registrato una discesa di quasi il 9%, passando dalle 423.000 unità del primo trimestre dell’anno passato alle attuali 386.810 unità.

I prezzi della Model Y, Model X e Model S sono scesi di quasi 2 mila dollari negli Stati Uniti; in Europa i prezzi della Model S sono passati da 42.990 euro a 40.990 euro; in Cina quelli della Model 3 sono passati da 245.00 yuan a 231.900 yuan, l’equivalente di 32.000 dollari. Tesla ha deciso anche di abbassare il prezzo del software di assistenza alla guida, che passa da 12 mila dollari a 8 mila dollari.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa attendersi dalle azioni Tesla nel breve e medio termine. Dopo aver assistito la scorsa settimana a un calo di oltre il 14%, con i prezzi che sono scesi sui minimi degli ultimi 15 mesi in area 147 dollari, le attese sono per una continuazione delle vendite in direzione dei prossimi supporti situati sui 137 dollari. Nel caso in cui anche questi sostegni non riuscissero ad arrestare la fase discendente si avrebbe una prosecuzione della pressione ribassista prima verso i 118-116 dollari e successivamente in direzione dei minimi del gennaio dello scorso anno posti vicini alla soglia dei 100 dollari.

Al contrario solo con un ritorno dei corsi sopra gli ex supporti situati nei pressi dei 160 dollari il titolo porrebbe le basi per un rimbalzo delle quotazioni prima in direzione dei 175 dollari, nei cui pressi troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e in seguito verso i massimi dell’ultimo mese in area 184 dollari.  Nel caso in cui queste ultime aree dovessero essere messe alle spalle dovremmo assistere a ulteriori apprezzamenti prima verso la soglia dei 200 dollari e successivamente in direzione dei massimi dello scorso mese di febbraio situati sui 205 dollari. Sarà solo oltre queste ultime aree resistenziali che si avrebbe un allentamento del trend discendente con obiettivi successivi la media mobile di lungo periodo che transita in area 225 dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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