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Azioni Tesla: quali impatti con taglio dei prezzi Model Y in Usa?

Automobili Tesla ferme davanti al rivenditore

Tra i titoli da monitorare a Wall Street nella prima seduta della settimana troviamo le azioni Tesla, dopo le notizie arrivate nelle ultime ore sul taglio ai prezzi di alcuni modelli. Nello specifico, a distanza di un mese del ribasso sui prezzi della Model Y in Germania, l’azienda guidata da Elon Musk ha fatto la stessa cosa oltreoceano abbassando il costo della Model Y fino al prossimo 29 febbraio.

Nel dettaglio, la società texana taglierà i prezzi sia per la sua Model Y a trazione posteriore che la Model Y Long Range di 1.000 dollari, rispettivamente a 42.990 e 47.990 dollari, con uno sconto del 2,3% e del 2% rispetto ai prezzi precedenti. La Model Y è disponibile in leasing con un canone mensile di appena 379 dollari e un acconto di 2.500 dollari. Dal prossimo 1° marzo sconti e promozioni saranno cancellati, riportando i valori a quelli di pochi giorni fa.

Lo scorso mese di ottobre Tesla aveva tagliato i prezzi dei suoi veicoli Model 3 e Model Y negli Stati Uniti tra circa il 2,7% e il 4,2%, dando seguito a quel taglio che si era avuto un mese prima per quanto riguarda i modelli premium Model S e Model X.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica bel breve e medio periodo. Dopo aver chiuso la scorsa ottava con un saldo positivo del 3%, grazie a 4 sedute consecutive al rialzo, i prezzi delle azioni Tesla si sono allontanati dai minimi di periodo posti sui 175 dollari, chiudendo le contrattazioni nei pressi dei 193,5 dollari.

Nel breve periodo sarà con il superamento delle prime resistenze poste sui 196,4 dollari, che l’azione proseguirebbe il suo rimbalzo in direzione dei 208 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 25 gennaio in occasione dei dati annuali. Nel caso in cui tali livelli, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovessero essere lasciati alle spalle si avrebbe una prosecuzione degli acquisti prima verso i 225 dollari, dove transita la media mobile a 5o giorni, e a seguire i 232,6 dollari dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.

Al contrario il mancato superamento dei 196,4 dollari aprirebbe le porte a nuove vendite con un primo target ribassista posto sui 185 dollari e a seguire i minimi degli ultimi 8 mesi posti sui 175 dollari. Dal punto di vista operativo la violazione di questi supporti andrebbe a deteriorare la struttura grafica del titolo Tesla, facendo proseguire il trend ribassista in direzione dei 165 dollari e a seguire verso il bottom degli ultimi 12 mesi in area 150 dollari.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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