Azioni Tesla: gli acquisti sono tornati, ecco perché

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Le azioni Tesla sono tornate protagoniste a Wall Street. Nell’ultimo mese hanno aumentato di circa un quinto la loro capitalizzazione di mercato e, con il balzo del 3,07% nell’ultima seduta, hanno registrato il primo record storico dell’anno, a 489,88 dollari.

Eppure i venti contrari non mancano per la casa automobilistica di Austin. Il rallentamento delle vendite di auto elettriche negli Stati Uniti e la perdita di quote di mercato in Cina ed Europa sono due dei principali fattori negativi che hanno pesato su Tesla quest’anno.

Recentemente si è aggiunta la stretta delle autorità della California, che potrebbero sospendere le vendite nello Stato per 30 giorni se l’azienda guidata da Elon Musk non modificherà alcune pratiche relative alla tecnologia di assistenza alla guida.

Inoltre, le ultime trimestrali del pioniere delle auto a batteria sono state deludenti, poiché l’aumento dei costi di input ha ridotto i margini aziendali.

In questo articolo:

  • Azioni Tesla: perché gli investitori stanno comprando
  • È il momento di comprare?

Azioni Tesla: perché gli investitori stanno comprando

A questo punto ci si chiede perché gli investitori a Wall Street continuino a puntare sulle azioni Tesla. Secondo la comunità finanziaria, l’ottimismo ruota intorno alle nuove tecnologie dell’azienda, che spaziano dalla guida autonoma alla robotica e all’intelligenza artificiale. Gli analisti ritengono in particolare che Tesla sarà un “game changer” nel campo del self-driving.

“Tesla sta dimostrando di essere vicina a monetizzare l’AI”, ha affermato Moritz Kronenberger, portfolio manager di Union Investment, riferendosi in parte alle ambizioni dell’azienda di produrre robot e taxi a guida autonoma. “Con gli annunci recenti, sta diventando sempre più un potenziale vincitore nel settore dell’intelligenza artificiale”.

Il mercato è inoltre in fibrillazione per una possibile ipo di SpaceX il prossimo anno. Secondo Musk, il colosso spaziale, che potrebbe raggiungere una valutazione di 1.500 miliardi di dollari, si sta integrando sempre di più con Tesla. “Gli investitori tendono a usare Tesla come proxy per il ‘Musk Galaxy’, nonostante il collegamento reale in termini economici sia molto basso”, ha dichiarato Jacques Aurelien Marcireau, co-responsabile azionario di Edmond de Rothschild Asset Management.

È il momento di comprare?

Non è stato un anno facile per le azioni Tesla. Con l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, il titolo ha intrapreso subito un rally dirompente, basato sulle aspettative che la nuova amministrazione avrebbe adottato un approccio regolamentare più rilassato sulla guida autonoma rispetto alla precedente.

Tuttavia, la cancellazione dei crediti fiscali federali di 7.500 dollari per l’acquisto di nuove auto elettriche non ha giovato, soprattutto se si considera il crollo della domanda di veicoli non endotermici negli Stati Uniti. Dopo il picco di dicembre 2024 a 488,54 dollari, quindi le azioni Tesla sono precipitate fino a un minimo di 214,25 dollari all’inizio di aprile, prima di avviare un trend rialzista verso i massimi storici.

Ciononostante, il titolo resta molto caro. Secondo i dati di Bloomberg, è scambiato a 223 volte gli utili attesi, ben oltre la media quinquennale di 94 e la media dei multipli delle Magnifiche Sette, pari a 31. “Non sono sicuramente un compratore: i multipli sono semplicemente folli, con utili che continuano a deludere”, ha dichiarato Fares Hendi, portfolio manager di Societe de Gestion Prevoir.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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