Se l’ultima seduta della settimana è all’insegna delle vendite per Piazza Affari, in controtendenza ci sono le azioni Tim, che riescono a tenere le posizioni grazie al report arrivato nelle ore passate da Barclays.
Gli analisti della banca britannica hanno posto la loro attenzione sulla controllata brasiliana del gruppo telefonico, Tim Brasil. In attesa dei conti del secondo trimestre e con regolari aumenti dei prezzi, gli esperti prevedono che possa generare ricavi da servizi e una crescita dell’ebitda normalizzato su base annua rispettivamente di circa il 5% e circa il 7%, in linea con i trend del primo trimestre del 2025.
Lasciando invariate le stime per l’esercizio 2025/2026, il broker evidenzia come il deprezzamento di circa il 5% del dollaro rispetto al real brasiliano possa aumentare il tasso di interesse netto in dollari da 17,5 a 20 dollari
In questo contesto il target price viene aumentato dai precedenti 0,42 euro agli attuali 0,44 euro, sottolineando infine che lo senario rialzista presente sulle azioni Tim potrebbe spingere le quotazioni fin verso gli 0,64 euro.
Azioni Tim: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire cosa ci suggerisce l’analisi tecnica sulle azioni Tim. Con volumi in ribasso rispetto alla media giornaliera mensile, è al momento una seduta in leggero territorio negativo, con i prezzi che scambiano in area 0,413 euro.
Con un trend di fondo che rimane confermato al rialzo, la tenuta dei primi supporti situati a 0,40 euro dovrebbe favorire il ritorno delle quotazioni sui massimi di periodo situati nei pressi degli 0,421-0,422 euro. Nel caso in cui anche tali aree dovessero essere lasciate alle spalle, aumenterebbero le possibilità di nuovi apprezzamenti in direzione degli 0,44-0,45 euro. In questo contesto, eventuali prese di beneficio fin verso gli 0,38-0,37 euro, minimi degli ultimi 50 giorni e dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle buy opportunity.
Al contrario, la perdita di tali sostegni dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva con un primo target situato sugli 0,36-0,35 euro e successivamente gli 0,335 euro, che rappresentano i minimi dello scorso mese di maggio. La mancata tenuta di tali sostegni dovrebbe far proseguire le vendite verso gli 0,315-0,31 euro e a seguire la soglia degli 0,3 euro.
Qui verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di novembre 2024 e congiunge quelli di marzo 2025. Nel caso in cui queste aree dovessero essere violate, si avrebbe un preoccupante indebolimento del quadro grafico delle azioni Tim, con prossimi obiettivi gli 0,2757 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 10 aprile.









