La banca svizzera Ubs ha recentemente pubblicato i conti relativi al primo trimestre 2026 conclusosi con un utile netto pari a 3 miliardi di dollari, in crescita dell’80% su base annua e decisamente superiore alle aspettative degli analisti. Il continuo aumento dei ricavi (14.243 milioni di dollari, +13%) nei principali settori e la rigorosa attuazione dei piani di riduzione dei costi hanno portato al quarto trimestre consecutivo di leva operativa positiva. Il patrimonio netto in gestione ha raggiunto i 37,4 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annualizzato del 3,1% (vedi articolo precedente).
“Nel primo trimestre abbiamo continuato ad aiutare i clienti a orientarsi in un contesto geopolitico e di mercato volatile e imprevedibile, sfruttando la forza e l’ampiezza della nostra presenza globale e diversificata” ha commentato l’amministratore delegato Sergio Ermotti. “Abbiamo conseguito risultati finanziari eccellenti e siamo in linea con i nostri obiettivi finanziari per il 2026. Avendo ora trasferito con successo tutti i conti dei clienti Credi Suisse in Svizzera, abbiamo raggiunto un altro traguardo cruciale in una delle integrazioni più complesse nella storia del settore bancario. Siamo fiduciosi di completare sostanzialmente l’incorporazione entro la fine dell’anno, il che ci posizionerà per un’ulteriore crescita sostenibile” ha concluso il manager.
Azioni Ubs, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza in area 37 euro
Quotate sul mercato svizzero Six, le azioni Ubs sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+0,26%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 35,19, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 35,03.
In seguito al massimo relativo toccato lo scorso 13 gennaio sul livello 38,39, i titoli UBS hanno sensibilmente modificato la propria direzionalità con un violento e perdurante movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente e senza mai effettuare fisiologici recuperi degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 28,25 (23 marzo).
Da quel momento i corsi hanno reagito con un pronto rimbalzo, permettendo al mercato di creare sul grafico daily una convincente configurazione a U di stampo rialzista, che ha buone probabilità di accelerare anche nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 37 euro. Qualora l’attuale positività dovesse proseguire ulteriormente, il target successivo diventerebbe la già citata quota 38,39.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 35,19 con target nell’intorno dei 37 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 34,66 con obiettivo molto vicino al livello 32,12. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da fine marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 66.

L’andamento di breve termine delle azioni UBS









