Azioni Unicredit: come operare su titolo con rottura massimi?
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Azioni Unicredit: come operare su titolo con rottura massimi?

Azioni Unicredit: come operare su titolo con rottura massimi?

A Piazza Affari non si arresta il rally delle azioni Unicredit che nella seduta odierna va ad aggiornare i massimi degli ultimi 3 anni. Tutto ciò sta avvenendo in un contesto generale che vede il FTSE Mib segnare al momento la sesta giornata positiva nelle ultime sette, nonostante l’inflazione nel Vecchio Continente segni un nuovo record balzando al 5.1% su base annua. La rinnovata forza da parte del titolo arriva dopo che l’istituto milanese ha battuto le linee guide per quanto riguarda il 2021 che hanno visto ricavi a 18 miliardi di euro, di cui 4,4 miliardi nel solo IV trimestre, ed un utile netto di 3,9 miliardi. Per gli analisti la corsa non è ancora arrivata al capolinea soprattutto per Beremberg secondo cui il titolo, trattando ancora a sconto tra il 15 e 25% rispetto ai competitors, avrebbe un prezzo obiettivo a 17 euro.

 

Azioni Unicredit: analisi tecnica e strategie operative

Il trend di fondo del titolo è chiaramente impostato al rialzo con i prezzi che nel corso del 2021 si sono portati dai 7,5 euro fin verso i 14,40 euro toccati nel Gennaio 2022. Da questi livelli le quotazioni, complice anche la debolezza del mercato, sono andati incontro ad una fase correttiva riportando il titolo a testare la parte alta di quel canale rialzista innescatosi nel novembre del 2020. Le prese di beneficio hanno avuto comunque il merito di far scaricare gli eccessi che erano stati raggiunti su alcuni indicatori e far ripartire al rialzo il titolo.

Quello che sta accadendo nella seduta odierna, con i prezzi che con ottimi volumi hanno superato al rialzo i massimi di periodo in area 14,40 euro, viene letto dal mercato come un nuovo segnale di forza aprendo la porta ad ulteriori allunghi in direzione della soglia dei 15 euro e a seguire verso i top del Settembre 2018 posti nei pressi dei 15,40 euro.

Eventuali prese di beneficio che dovessero riportare le quotazioni verso l’area dei 14 euro non modificherebbero l’impostazione rialzista ma nel caso potrebbero essere viste come delle buy opportunity. Al contrario segnali di debolezza, che annullerebbero la view appena descritta, si avrebbero con discese sotto i minimi del 24 Gennaio 2021 in area 12,70 euro con primi target ribassisti sulla soglia psicologica dei 12 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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