Azioni Unicredit: cosa fare dopo la salita al 20% nella greca Alpha Bank

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In attesa di risolvere i dossier Banco Bpm e Commerzbank, Unicredit si espande in Grecia. La banca guidata da Andrea Orcel ha stretto nuovi accordi finanziari con alcune banche d’investimento internazionali, assicurandosi una partecipazione aggiuntiva del 9,7% in Alpha Services and Holdings, capogruppo di Alpha Bank. Il prezzo pattuito per l’operazione riflette uno sconto rispetto alla quotazione di Borsa. Tuttavia, il trasferimento effettivo delle azioni avverrà solo dopo il via libera delle autorità regolatorie competenti.

Unicredit aveva già avviato la sua collaborazione con Alpha Bank nel 2023, annunciando una partnership strategica che includeva la fusione delle rispettive banche in Romania e la creazione di una joint-venture nel settore dei prodotti di investimento assicurativo e pensionistico, con l’istituto italiano che avrebbe detenuto una quota del 51% in AlphaLife.

Alla quota del 9,6% già posseduta, quindi, si aggiungerà un nuovo pacchetto azionario, portando la posizione totale di Unicredit al 20%. Ciò consentirà al gruppo italiano di consolidare a patrimonio netto la partecipazione, riflettendo così in modo pieno i benefici derivanti dall’accordo con Alpha Bank. Unicredit ha reso noto che presenterà tutte le documentazioni regolamentari per superare la soglia del 10% e arrivare fino al 29,9% del capitale della banca greca.

L’operazione genererà un utile netto annuo aggiuntivo di circa 180 milioni di euro, che Unicredit distribuirà agli azionisti secondo la propria politica di remunerazione. Il completamento della transazione è atteso entro la fine del 2025 e comporterà un impatto di circa 40 punti base sul Cet1 ratio. La redditività dell’investimento è stimata intorno al 16% con prospettive di ulteriore miglioramento grazie alle iniziative congiunte in corso con Alpha Bank.

 

Azioni Unicredit: le quotazioni si stanno muovendo all’interno di uno stretto trading range

Le azioni Unicredit sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance leggermente positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 57,89 e 58,66.

In seguito al massimo relativo battuto lo scorso 26 marzo sul livello 55,60, l’azione ha subito una violenta correzione con un movimento ribassista che ha arrestato la caduta solo in prossimità del supporto presente a quota 38,520 (7 aprile).

Da quel momento i corsi hanno reagito prontamente con un prolungato rimbalzo che ha raggiunto un massimo in area 58,38 (21 maggio), permettendo al mercato di creare una configurazione V di stampo rialzista.

Successivamente le quotazioni hanno cominciato a muoversi in laterale senza mai scendere sotto il livello 55,75, fino ai prezzi attuali. Ora, però, trovandosi Unicredit vicina alla soglia superiore della congestione, è lecito attendersi un lieve storno che riporti nuovamente l’azione fin verso il primo supporto individuabile al di sotto di area 56.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 58,66 con target nell’intorno dei 60,41 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 57,89 con obiettivo molto vicino al livello 55,75. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti la scorsa settimana. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 64.


L’andamento di breve termine delle azioni UNICREDIT

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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