A Piazza Affari, in una giornata in leggero territorio positivo, si mettono in luce le azioni Unicredit che, dopo le vendite delle ultime sedute, fanno segnare una delle migliori performance tra le blue chip italiane. A dare risalto al titolo sono le comunicazioni giunte dall’istituto guidato da Andrea Orcel prima dell’inizio delle contrattazioni. Dopo aver ricevuto nella serata di ieri l’ennesimo no da parte del Banco BPM sull’OPS lanciata nelle scorse settimane, Unicredit ha comunicato di aver aumentato la propria quota in Commerzbank, salendo dal precedente 21% al 28% del capitale della banca tedesca. Nello specifico il 9,5% attraverso partecipazione diretta e il 18,5% grazie a strumenti derivati. Ricordiamo che l’istituto di piazza Gae Aulenti aveva presentato nelle passate settimane la documentazione per salire fino al 29,9% del capitale del gruppo tedesco.
Nella comunicazione odierna Unicredit ha sottolineato che il prezzo medio di ingresso è inferiore alle attuali quotazioni di mercato della banca tedesca e l’esposizione economica è quasi completamente coperta. L’operazione odierna conferma non solo che all’interno di Commerzbank ci sia del valore ancora inespresso, ma come la Germania sia fondamentale per la crescita di Unicredit. Da sottolineare che il gruppo guidato da Orcel ha confermato che la posizione su Commerzbank rimane solo un investimento e l’operazione non ha nessun impatto sull’offerta pubblica di scambio con Banco BPM.
Azioni Unicredit: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Unicredit in Borsa Italiana. Con volumi al momento non eccezionali, è una prima parte di seduta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che si portano in direzione dei 39 euro. Il movimento odierno, che pone fine a tre giornate consecutive al ribasso, dovrebbe avere la forza di proseguire fin verso i massimi delle ultime settimane, posti nei pressi dei 39,50 euro. L’eventuale superamento di queste aree, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe riattivare l’ultima gamba rialzista innescatasi dai minimi dello scorso mese di novembre. In questo caso dovremmo andare prima a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 18 novembre in area 40,63 euro e in seguito testare la soglia dei 42 euro. Lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli, aumenterebbero le possibilità per il titolo di tornare a mettere sotto pressione i massimi di periodo situati in area 43,50 euro. Il superamento di tali livelli andrebbe a rafforzare la struttura grafica, con possibili ulteriori rialzi fin verso la soglia dei 45 euro.
Al contrario, una discesa sotto i minimi odierni dovrebbe far proseguire la fase correttiva prima verso i 37,50 euro e successivamente i 26,80-36,75 euro. L’eventuale perdita di questi supporti, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, aprirebbe le porte per andare prima a mettere sotto pressione i minimi dello scorso mese di novembre sui 35,50 euro e in seguito i 35,30-35,20 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 16 agosto. Fondamentale nel caso diventerà la tenuta di questi ultimi sostegni, per evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico con nuovi target i 32,5 euro, dove verrebbe testata la trendline ascendente che parte dai minimi di settembre dello scorso anno.
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