A Piazza Affari dopo le vendite di ieri tornano gli acquisti sulle azioni UniCredit, con le quotazioni che guardano i massimi degli ultimi anni. Ad impattare positivamente sul sentiment degli operatori anche il risultato sopra le attese per quanto riguarda il periodo supplementare dell’offerta su Commerzbank.
Alla fine della prima fase d’offerta che si era conclusa lo scorso 16 giugno, Unicredit aveva ottenuto adesioni pari al 12,5% del capitale. Durante il periodo supplementare la banca guidata da Andrea Orcel ha raccolto il 5,1%, portando il totale al 17,6%.
Il successo dell’Ops è arrivato anche grazie a rally del titolo nel corso delle ultime settimane. L’offerta che per tutto il periodo d’adesione era risultata a sconto, nelle battute finali è diventata a premio di quasi il 5,3% rendendo così più conveniente per gli azionisti di Commerzbank conferire le proprie quote.
Prima del lancio dell’Ops Unicredit aveva in mano il 26,77% di Commerzbank e un derivato con consegna fisica sul 3,22%. Sommando a queste quote il 17,6% si arriva al 47,59% del capitale della banca tedesca. Inoltre Unicredit avrebbe in mano un’ulteriore quota potenziale legata a derivati pari all’11,49%. L’esposizione potenziale complessiva sarebbe pari al 59,07%, quota che salirebbe oltre il 60% in termini di diritti di voto.
Con la conclusione dell’offerta su Commerzbank, UniCredit dovrà aspettare il via libera ufficiale della BCE che ha sempre guardato con favore all’operazione. Una volta ottenuto l’ok l’istituto italiano potrà acquistare liberamente ulteriori titoli sul mercato, senza che questo determini alcun tipo di obbligo nei confronti degli altri azionisti.
Azioni UniCredit: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno comportando le azioni UniCredit sulla Borsa italiana e quali sono gli obiettivi nel breve periodo. E’ una giornata all’insegna degli acquisti per il titolo che, con un guadagno superiore al 2%, si spingono oltre gli 81,5 euro
Con un trend di fondo che rimane confermato al rialzo, le attese sono per una continuazione del trend ascendente, con prossimi obiettivi posti sui massimi degli ultimi anni euro nei pressi degli 83 euro. Con il superamento di queste aree si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico, con prossimi target gli 86-87 euro e a seguire i 92-93 euro, che rappresentano i top degli ultimi 18 anni.
In questo contesto eventuali correzioni che dovessero riportare il titolo verso i 75 euro, dove non solo troviamo l’indicatore daily del Supertrend ma anche la trendline ascendente che parte dai minimi di marzo 2026, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita di tali livelli aprirebbe le porte a una fase correttiva di breve periodo. Il primo target ribassista sarebbe situato sui 72-71 euro e a seguire i 68,19 euro, dove non solo verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 6 maggio ma dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
La violazione di tali sostegni indebolirebbe il quadro grafico di medio periodo, con prossimi target i 65 euro e a seguire i minimi degli ultimi due mesi posti sui 63 euro. La mancata tenuta di queste aree farebbe proseguire la fase discendente con prossimi target i 60,5-60 euro e successivamente i minimi degli ultimi 10 mesi a 57,5 euro.
DISCLAIMER
Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi









