In una nuova giornata all’insegna degli acquisti per Piazza Affari, spiccano le vendite sulle azioni Unipol, nel giorno in cui la compagnia assicurativa ha comunicato i conti dei primi sei mesi dell’anno. Grazie al contributo di Bper Banca e della Popolare di Sondrio, gli utili netti hanno registrato una crescita del 17,6% a 743 milioni di euro, rispetto ad attese poste a 725 milioni di euro. In crescita del 12,1% a 622 milioni di euro è risultato l’utile netto reported, leggermente oltre il consenso degli analisti.
Nel primo semestre la raccolta diretta assicurativa è cresciuta del 12,3% a 9,17 miliardi di euro, con il settore Vita cresciuto del 22,3% a 4,38 miliardi di euro e quello Danni del 4,5% a 4,79 miliardi di euro. Il combined ratio del ramo danni al 30 giugno 2025 era pari al 92,7%, rispetto al 93,1% dello stesso periodo del 2024.
Alla fine del semestre l’indice di solvibilità indicava un rapporto tra fondi propri e capitale richiesto pari al 222%, rispetto al 212% di inizio esercizio. Nel corso dei sei mesi il portafoglio degli investimenti finanziari della compagnia bolognese ha ottenuto un rendimento pari al 5,2% degli asset investiti, di cui il 4,5% relativo alla componente di cedole e dividendi.
Azioni Unipol: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Unipol sulla Borsa italiana. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna delle vendite. Con un ribasso superiore al 3% il titolo transita nei pressi dei 17,40 euro, dove sta mettendo sotto pressione la media mobile a 10 giorni. Con un trend che su tutti i time frame rimane confermato al rialzo, il movimento odierno potrebbe essere utile per scaricare alcuni indicatori di forza che erano finiti in area di eccesso.
Per avere un primo segnale di indebolimento del quadro grafico, che potrebbe essere sfruttato con l’apertura di posizioni short, le quotazioni dovrebbero scendere sotto i minimi degli ultimi mesi situati sui 16 euro. La perdita di tali supporti dovrebbe spingere i corsi prima in direzione dei 15,6-15,5 euro e successivamente verso i 15,15-15 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli non dovessero arrestare la spinta ribassista, si avrebbe una continuazione delle vendite in direzione dei 14,5-14,45 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 14 euro.
Al contrario, fin quando i corsi rimarranno sopra la soglia dei 16 euro, tutte le prese di beneficio potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto. In questo caso è possibile il ritorno degli acquisti che dovrebbero riportare le azioni a rivedere i massimi degli ultimi 16 anni situati oltre l’area dei 18 euro. Il superamento di tali aree resistenziali andrebbe a rafforzare il quadro grafico di fondo, con possibili ulteriori apprezzamenti verso i 19 euro e a seguire la soglia dei 20 euro.
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