Sulla Borsa italiana è una giornata all’insegna del rialzo per le azioni Unipol, con i prezzi che si sono portati sui massimi degli ultimi 15 anni. A sostenere gli acquisti di queste ore sono anche i buoni dati trimestrali comunicati nella serata di ieri dal gruppo assicurativo bolognese. Questi sono stati caratterizzati da una crescita di tutti gli indicatori, grazie in particolar modo alla raccolta diretta che si è avuta nel settore Vita. Nel corso dei primi tre mesi del 2025 l’utile netto è risultato in aumento del 17,8% a 242 milioni di euro. Se comprendesse anche le partecipazioni di Bper Banca e Popolare di Sondrio si attesterebbe a 407 milioni di euro.
La raccolta diretta assicurativa è stata pari a 4,99 miliardi di euro, in crescita del 18,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Si è assistito a un aumento del 35,5% nel comparto Vita, a 2,6 miliardi di euro, mentre il settore Danni ha registrato un aumento del 4,7% a 2,387 miliardi di euro. Il management ha segnalato che nell’intero trimestre il portafoglio degli investimenti finanziari della compagnia ha ottenuto un rendimento pari al 6,9%, rispetto al 5,8% che si era registrato nel corso dello stesso periodo dello scorso anno.
Infine il combined ratio del gruppo è stato pari al 91%, contro il 91,1% registrato al 31 marzo 2024. A questa data l’indice di solvibilità indicava un rapporto tra fondi propri e capitale richiesto pari al 218%, rispetto al 212% del 31 dicembre dello scorso anno.
Azioni Unipol: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora ad analizzare come si stanno comportando le azioni Unipol a Piazza Affari e a scoprire le possibili strategie operative. Con volumi già pari alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti, con il titolo che rinnova i massimi degli ultimi 15 anni in area 17,40 euro. Dinanzi a un trend primario così forte, le attese sono per una continuazione del movimento, prima verso i 17,65-17,75 euro e successivamente in direzione dei 18 euro. In questo contesto tutte le eventuali prese di beneficio, che sarebbero utili per scaricare gli eccessi raggiunti da alcuni indicatori e riportare i corsi fin verso i 16-15,5 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Contrariamente, la perdita di questi livelli dovrebbe innescare una fase correttiva più marcata, il cui primo target è posto sui 15 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e in seguito i 14 euro. Nel caso in cui anche tali supporti non riuscissero ad arrestare la spinta ribassista, le azioni andrebbero prima a testare i 13,5-13,4 euro e successivamente i 13 euro. Fondamentale sarà non perdere questi ultimi livelli, per evitare prima un test sulla media mobile di lungo periodo in area 12,45 euro e in seguito andare rivedere i minimi del 2025, toccati lo scorso mese di marzo in area 11,60-11,5 euro.
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