Le Borse nel 2026 sono un rifugio sicuro? Da una parte la contrazione dei tassi di interesse per le politiche di Fed e Bce spinge all’acquisto di titoli alla ricerca di guadagni e dividendi più interessanti, dall’altra i dati macro negli Stati Uniti restano molto buoni mentre in Europa si punta su economie in ripartenza grazie alla spesa per la difesa che diventerà importante nei prossimi anni. La scorsa settimana tuttavia, la volatilità implicita sulle opzioni, si veda il Vix, è fortemente aumentata. Giovedì 5 febbraio il picco di volatilità ha sfiorato i 22 punti e sappiamo che sopra i 20 punti questo indicatore mostra che gli operatori temono il peggio.
Il rientro della volatilità di venerdì 6 per ora non ci convince del tutto. C’è stato un forte recupero di Wall Street e non siamo per nulla lontani dai massimi, segno che siamo in una fase di storno e non di ribasso. Tuttavia la sensibilità di lungo corso mi suggerisce che gli operatori stiano cambiando la loro view sull’azionario. L’inflazione è sempre presente, il dollaro è debole, l’ipervolatilità delle materie prime e delle criptovaòute, il risiko geopolitico e i dubbi sui miliardi di dollari di investimenti nella IA economy sono una serie di elementi che potrebbero innescare un sell-off di breve per testare supporti molto più profondi da parte di S&P500 e Nasdaq. Abbiamo ancora in portafoglio un CW Call su Meta che non sta andando bene e questa è una “cartina di tornasole” dell’incertezza sulle azioni, pertanto per questa settimana ci concentriamo su altre asset class.
Figura 1 mostra un eccellente swing rialzista per il cambio Eur/Usd: il grafico giornaliero con la candela di venerdì 6 ha toccato e rimbalzato sulla media mobile a 20 sedute in un netto trend al rialzo, come ci mostra la media a 200: il ritorno al target 1,20 ci pare assolutamente alla portata delle sedute di questa e della prossima settimana.
Figura 2 presenta invece il petrolio, con il grafico daily del future sul crude oil quotato a New York. Da poco il golden cross tra la media mobile a 20 sedute e quella a 200 e i prezzi al di sopra delle due medie hanno riportato il trend primario alla fase rialzista, per cui la rottura della trendline che unisce i massimi in senso discendente potrebbe velocemente riportare le quotazione verso i 70 dollari al barile. Stiamo giocando fortemente d’anticipo, eppure l’aumentata volatilità anche sull’oro nero ci autorizza a ipotizzare forti movimenti ascendenti di breve termine.
Primo trade, strategia rialzista: buy CW Call su Eur/Usd

Il primo CW Call che individuiamo è quindi sul tasso di cambio euro contro dollaro Usa, con base verso il target di rimbalzo atteso a 1,20 con scadenza giugno 2026. Ecco qui il CW Call così selezionato:
- Covered warrant su Eur/Usd
- Strike 1,20
- Scadenza 17.06.2026
- Codice di negoziazione UG7CNG
- ISIN DE000UG7CNG8
Il miglior risk management della posizione:
- Acquisto dei CW entro il giorno della pubblicazione del report
- Target profit: rivendita del CW della strategia in caso di guadagni uguali o superiori al 20% del totale dei premi pagati
- Stop temporale: il CW andrà in ogni caso rivenduto, anche in perdita, entro due settimane dal suo acquisto se non dovesse raggiungere prima il target profit
(es. compro il CW questo lunedì, se nelle due settimane successive non si arriva al Target Profit si chiude e si rivende lo strumento al secondo venerdì dopo l’acquisto).
Secondo trade, strategia rialzista: buy CW Call su Nymex Wti Light Sweet Crude Oil Future 6/2026

Il secondo sottostante che analizziamo è una materia prima di nuovo rialzista, il petrolio e in particolare il Nymex Wti Light Sweet Crude Oil Future di giugno. Lavoriamo decisamente OTM con base 70 dollari al barile e con scadenza maggio 2026. La leva qui diventa molto alta.
Ecco qui il CW CALL così selezionato:
- Covered warrant su Nymex Wti Light Sweet Crude Oil Future 6/2026
- Strike 70 dollari al barile
- Scadenza 14.05.2026
- Codice di negoziazione UN3JCA
- ISIN DE000UN3JCA9
Il miglior risk management della posizione:
- Acquisto dei CW entro il giorno della pubblicazione del report
- Target profit: rivendita del CW della strategia in caso di guadagni uguali o superiori al 20% del premio pagato
- Stop temporale: il CW andrà in ogni caso rivenduto, anche in perdita, entro due settimane dal suo acquisto se non dovesse raggiungere prima il target profit
(es. compro il CW questo lunedì, se nelle due settimane successive non si arriva al target profit si chiude e si rivende lo strumento al secondo venerdì dopo l’acquisto).
Conclusioni e money management consigliato

Il Report continua a macinare ottimi profitti e siamo già oltre 13 punti da inizio anno! Altro eccellente guadagno in un solo giorno sul CW Call su Oro, grazie ai super movimenti del metallo giallo, che da lunedì 2 febbraio a martedì 3 rimbalza superando quota 5.000 dollari per oncia come da analisi. Resta ancora in perdita il CW Call su Meta, questo in netta perdita per adesso, ma i giochi si chiudono venerdì di questa settimana con lo stop temporale. La strategia neutrale su S&P500 di due settimane orsono ha chiuso bene con la sua dinamica a doppia osservazione, infatti i CW Put sono andati a target giovedì 5 sul ribasso, mentre i CW Call hanno beneficiato del grande rimbalzo di venerdì 6 dove li abbiamo chiusi per lo stop temporale.
Per i nuovi e i vecchi lettori di questa analisi settimanale: il Money Management del processo di selezione dei CW prevede la parcellizzazione del capitale di trading in dieci parti e un’allocazione di un 10% del capitale ad ogni operazione. Il rilevamento della performance del Report avviene segnando come prezzi di carico i prezzi di riferimento sui CW alla chiusura del mercato del lunedì, mentre in caso di mancato raggiungimento del target di profitto indicato, si rilevano come prezzi parziali e prezzi finali di chiusura quelli di riferimento del venerdì.
Guarda il Report Borsa&Finanza del 9 febbraio 2026
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